Fuggire sulle tracce di avventure dimenticate > 07.01.2013 «In questo periodo, grazie ai riposi di Natale e Capodanno, si fugge. È uno stacco indispensabile che si collega all’altra fuga, quella estiva. Eppure il viaggio potrebbe essere qualcosa di […]
Il futuro entra in noi molto prima che accada > 19.12.2012 «Fare gol con un dito al Subbuteo. Produrre vino a suon di pedine in Vinhos. Salvare un animale dall’estinzione con Fotosafari. In una parola: trastullarsi e imparare una professione. In […]
Dal frisbee al cubo di Rubik > 17.12.2012 «Sapevate che il frisbee è nato in una pasticceria del Connecticut? Non che nella Frisbie Pie di Bridgeport si sfornassero dischi volanti. Ma le teglie circolari delle crostate preparate per le mense scolastiche volavano come astronavi, tra una lezione e l’altra: gli studenti le lanciavano dopo aver divorato anche l’ultima briciola di torta sfidandosi in una gara senza nome. Warren Franscioni e Walter Morrison, nel 1948, osservando quei lanci ebbero un’intuizione alla Steve Jobs, si chiusero in garage per trasformare un contenitore di latta per dolci in un giocattolo capace di sfruttare la differenza di pressione dell’aria e quindi di decollare. Lo zucchero e la fisica: tutta qui la storia di questo disco di plastica».
Il circo elettrico delle sirene > 17.12.2012 «Un direttore dell’American Museum di New York voleva esporre come curiosità naturalistica un esemplare di sirena imbalsamata proveniente da Londra. “È un falso”, aveva sentenziato l’esperto di scienze naturali cui […]
La conoscenza al tempo di internet > 13.12.2012 «”Quando la conoscenza entra a far parte di una rete, la persona più intelligente della stanza è la stanza stessa: la rete che unisce persone e idee presenti e le […]
L’antica bottega del sogno e dell’incanto > 13.12.2012 «Davide Coero Borga ha 31 anni, laurea in filosofia e storia delle idee, master in divulgazione scientifica alla Sissa di Trieste, e ammette che sì, “i 31 giochi scelti nel […]
La scienza si impara da piccoli prendendo a calci un Super Tele > 10.12.2012 Continuano gli ottimi riscontri per La scienza dal giocattolaio di Davide Coero Borga, a cui sabato era dedicato un articolo di Davide Jaccod su La Stampa: «Trottole magnetiche che girano […]
Si parla ancora dei piccoli tiranni > 07.12.2012 Piccoli tiranni (non) crescono. Manuale di educazione per i figli d’oggi di Aldo Naouri continua a far discutere. Qui un estratto dall’articolo uscito su Lettera D, intitolato “Mamme, difendetevi dai […]
Ciò che è successo sulla Terra può succedere altrove > 05.12.2012 Tuttoscienze – La Stampa ha intervistato Dimitar Sasselov, autore per noi di Un’altra Terra. La scoperta della vita come fenomeno planetario: La Terra è bellissima e non c’è […]
Se un lavoro alla Nasa si costruisce con i Lego > 05.12.2012 L’homepage di Repubblica.it per La scienza dal giocattolaio di Davide Coero Borga. Eccone un estratto: «Nati come semplici giocattoli, nascondono in realtà i segreti del nostro futuro. Perché chi da […]
Steve Jobs e l’estetica tedesca > 04.12.2012 Vi segnaliamo un pezzo che il nostro Evgeny Morozov ha scritto per La Lettura del Corriere della Sera: «Molti pensano che l’istruzione abbia un brillante futuro. Ad attrarre l’attenzione sono […]
La scienza dal giocattolaio – Rassegna > 03.12.2012 Tre prime pagine per il libro di Davide Coero Borga, La scienza dal giocattolaio. «Le parole gioco e giocattolo sono legate a doppio filo, e distinguere fra le due […]
Il disaccordo che accresce la conoscenza > 09.11.2012 Luca De Biase ha scritto su e parlato con David Weinberger, autore per noi di “La stanza intelligente”, in due occasioni. Qui l’articolo che ha scritto per Nòva – Il […]
Il Web in una stanza > 06.11.2012 «Troppe cose da conoscere in troppo poco tempo. Questa sensazione accompagna l’uomo dall’inizio della storia, corollario del suo naturale desiderio di sapere la verità del mondo, ma sembra essersi ingigantita […]
Il genio, fra voi, è la stanza > 26.10.2012 «C’è una grande stanza con quatto persone. Discutono animatamente su chi sia più intelligente, nessuno vuole cedere, siamo alla lite. Poi arriva un filosofo americano con la risposta che spiazza tutti: “Miei cari, è semplice: il genio, fra voi, è la stanza”. La stanza è Internet, universo multiforme e sterminato di conoscenze. Impossibile da gestire per un solo individuo».
Insieme ma soli di Sherry Turkle su Internazionale e D di Repubblica > 19.10.2012 È evidentemente la settimana di Sherry Turkle e del suo Insieme ma soli, questa.Se ne parla sia sul sito di D di Repubblica, in un articolo intitolato Il mio amore immaginario, sia sull’ultimo numero di Internazionale.
L’eugenetica maledetta dal tabù nazista – Oddone Camerana su Carlo Alberto Defanti > 17.09.2012 «Fin dal titolo il nuovo libro di Carlo Alberto Defanti Eugenetica: un tabù contemporaneo. Storia di un’idea controversa (Codice edizioni Torino 2012, 23 euro), evoca l’emarginazione cui è stata sottoposta […]
Uomini e macchine, tutti nella stessa infosfera > 11.09.2012 «Il 7 giugno 1954 moriva, in circostanze tragiche, Alan Turing, il matematico inglese considerato uno dei padri dell’informatica. Non aveva ancora compiuto quarantadue anni. A lui si devono, oltre al […]
Il delitto è scritto nel cervello? > 03.08.2012 «Si diventa killer per una fragilità del cervello? La domanda è “politicamente scorretta”, perché richiama il contestato Cesare Lombroso (il museo che Torino gli ha dedicato è al centro di aspre critiche) e con lui l’idea che esista un profilo biologico del criminale. Eppure qualcuno legge così la sentenza del maggio 2011 (definita “storica”), del giudice del tribunale di Como Luisa Lo Gatto, che ha condannato Stefania Albertani a vent’anni di reclusione, anziché all’ergastolo, perché l’ha ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere sulla scorta della perizia psichiatrica, rafforzata da indagini sul suo cervello e dall’esame del suo patrimonio genetico».
Eugenetica tabù > 03.08.2012 «Di eugenetica non si può parlare. Perché è un’idea nazista, con cui Hitler ha voluto prima eliminare i deboli, poi gli indesiderabili, e che è culminata nella tragedia della Shoah. […]
L’altruità della ricerca > 02.08.2012 «Nasce una nuova parola, “altruità”, che dovrebbe entrare al più presto fra i criteri di valutazione delle scelte politiche, sociali, economiche e scientifiche. Abituati a considerare la libertà -individuale e […]
Piccoli occhi volanti > 30.07.2012 Sapete che cosa sono i droni?Lo spiega quest’articolo di Francesco Fondi uscito su Repubblica:«Fino a qualche anno fa i droni, piccoli mezzi volanti senza pilota comandati a distanza, si vedevano solo attraverso i telegiornali. Nei servizi dall’ Iraq e dall’ Afghanistan, dove l’ esercito americano li impiega da tempo. Ora invece stanno diventando fenomeno di massa, legato soprattutto al movimento dei “maker” e del “diy” (do it yourself), lo stesso che sta consumando grandi quantità di stampanti 3D e che pratica la via della tecnologia fai da te. Anche in Italia, tra fotografi e videoamatori, i droni si stanno diffondendo. Per riprese e foto aeree o per fare del “video turismo”: si pilota il velivolo in luoghi inaccessibili e se qualcosa va male niente paura: ormai alcuni modelli hanno sul radiocomando un pulsante per il rientro automatico alla base».
I segreti del piacere > 27.07.2012 «Voi comprate l’ennesimo paio di sandali, lui non rinuncia al calcetto con gli amici. Voi esagerate con i dolci, lui con il Pinot nero. Non parliamo di ripicche, ma del fatto che è la ricerca del piacere a guidare le nostre vite. Lo conferma David J. Linden, neuroscienziato della John Hopkins University di Baltimora. Nel suo ultimo libro, La bussola del piacere (Codice) il professore ha trovato l’origine della felicità».Grazia
L’equivalente laico dell’anima > 25.07.2012 «In questi giorni ricorre l’anniversario dell’annuncio sulla mappatura del genoma umano da parte di Bill Clinton e Tony Blair. Citando uno studioso, osservate che il genoma è diventato l’equivalente laico dell’anima…»«Il libro nasce dal nostro stupore per come il discorso pubblico sia rimasto ancorato a un’idea di determinismo genetico, all’idea che il genoma umano avrebbe dato tutte le risposte e le soluzioni alle patologie. Ma gli scienziati hanno compreso che non era così semplice e oggi l’epigenetica ci mostra come i geni e l’ambiente continuino a interagire in modi sorprendenti. L’altro punto di partenza del libro è il dinamismo crescente della ricerca contemporanea. Non possiamo perdere di vista l’immenso potenziale che hanno le scienze della vita, ma non dobbiamo neppure suscitare speranze che nel breve periodo potrebbero essere deluse».