Le opportunità della rete

Nòva24 - Il Sole 24 Ore

«”Il cambiamento del sapere sta alterando la forma e la natura e la conoscenza. Quando la conoscenza entra a far parte di una rete, la persona più intelligente della stanza non è la persona che tiene la lezione davanti a noi, né la saggezza collettiva delle persone presenti. La persona più intelligente nella stanza è la stanza stessa: la rete che unisce persone e idee presenti, e le collega con quelle all’esterno”. Questa è l’idea di fondo, l’assunto attorno a cui muove il saggio di David Weinberger dal titolo La stanza intelligente. La conoscenza come proprietà della rete (Codice Edizioni). Un libro molto bello, con quel taglio accattivante che solo certa saggistica anglosassone –ahimé!– riesce ad avere. Un libro che affronta non tanto la rete ma la conoscenza nella società della rete. La società che ha messo da parte il sistema di conoscenza basato sui “filtri” e definito dalla carta e dal sistema editoriale.

Weinberg descrive bene (con una ricchezza di esempi davvero ammirevole) un sistema di conoscenza (parla di politica, società e soprattutto scienza) che ha superato il sistema di organizzazione piramidale per asumerne uno reticolare.

Non si tratta di un cambiamento senza traumi, l’autore è il primo a mettere in allerta sul rischio di un surplus informativo e sulla potenziale negatività di mancanza di filtri. Eppure si respira un sano ottimismo in questo volume di Weinberger, perché la conoscenza della rete può far dialogare di più e mette in evidenza i contrasti che non sono per forza negativi in ambito scientifico. Pone problematiche nuove, permette a scienziati di ambiti diversi di dialogare in maniera proficua, ma anche di dialogare con scienziati “in erba” o non professionisti e che magari in un campo specifico hanno molto da dire».

Simone Arcagni, Nòva24 – Il Sole 24 Ore (per continuare a leggere, clicca QUI).

 

David Weinberger - La stanza intelligente

Il sapere, prima trasmesso su un supporto rigido e definito come la carta stampata, per la prima volta nell’epoca di internet è alla nostra portata in modo pressoché illimitato. Nella stanza in cui siamo riuniti – internet – dove le fonti non sono certe e nessuno è mai d’accordo su nulla, circola molta più conoscenza di sempre, gestita con capacità superiori a quelle delle nostre singole menti e istituzioni. Eppure, ci dice David Weinberger, internet non ci rende più stupidi; al contrario, questa massa di conoscenza sempre a disposizione ci consente di prendere decisioni migliori di quelle di un qualunque esperto, basta sapere come muoversi al suo interno.