Steve Jobs? Era un mito. Anzi, un camaleonte pieno di contraddizioni (maggio 2012) > 09.05.2012 Il Piccolo anticipa un estratto del libro di Evgeny Morozov, Contro Steve Jobs, un testo che “racconta luci e ombre dell’uomo che ha creato Apple”.
Striptease culturale, David Brooks (maggio 2012) > 08.05.2012 Dopo la copertina della cultura, che La Repubblica ha dedicato a David Brooks il 17 aprile, D di Repubblica mette a nudo l’autore de L’animale sociale con un’interessante intervista per la rubrica Striptease culturale.Dal libro sul suo comodino alla parola che più ama, dalla sua playlist preferita al film che più lo ha appassionato, passando dal suo rapporto con le tecnologie, fino all’idea che ha del nostro Paese, scopriamo il profilo umano e confidenziale di uno dei commentatori politici più ascoltati e influenti d’America.
Tutto il potere al gadget (maggio 2012) > 08.05.2012 Evgeny Morozov, blogger e teorico dei nuovi media, autore de L’ingenuità della rete e Contro Steve Jobs, in un’intervista a il Manifesto ci spiega perché la Apple è da considerarsi una impresa di successo costruita sulle macerie della controcultura degli anni Settanta e Ottanta e perché, invece, sarebbe sbagliato considerarla un simbolo dell’innovazione.
7 cose che (forse) non sai sul piacere (aprile 2012) > 03.05.2012 “Perché ci piace tanto mangiare nei fast-food, quando sappiamo che nella maggior parte dei casi servono robaccia tutt’altro che salutare? E perché un gioco tanto semplice e ripetitivo come Angry Birds si divora ore e ore delle nostre giornate? Com’è possibile che la gente finisca in bancarotta dopo aver perso milioni a un tavolo da gioco? E quelli che non riescono a stare un giorno intero senza massacrarsi i polpacci in una maratona?”.A queste e molte altre domande risponde David J. Linden ne La bussola del piacere, un testo che ci spiega come funzioni quella parte del nostro cervello che provoca il senso del piacere e ci dà delle risposte sulle dipendenze e sulle compulsioni umane.
Ma il Dna non è un oracolo infallibile. Il falso mito dell’animismo genetico (aprile 2012) > 02.05.2012 Telmo Pievani, recensisce Geni a Nudo, di Helga Nowotny e Giuseppe Testa, spiegandoci come, grazie alle nuove frontiere di ricerca biomolecolare più avanzate, l’epigenetica e le variazioni genetiche strutturali, sta cambiando il nostro modo di vivere e di pensare al futuro.
Un saggio demolisce Steve Jobs. “Solo un abile uomo di affare” (aprile 2012) > 02.05.2012 Evgeny Morozov, autore dell’attesissimo Contro Steve Jobs, in un’intervista su Il Messaggero ci spiega chi è stato per lui il creatore di una delle aziende più ricche e importanti del mondo: “un genio, ma non un profeta, nostro signore del marketing, ma non un filosofo, un abilissimo imprenditore, ma non un santo”.
La colpa ai tempi della fMRI > 02.05.2012 “Dopo i test proiettivi e della personalità, sempre più perizie legali saranno supportate dalle tecniche di neuroimmagine. Sarà questo il possibile traguardo di un percorso iniziato da una ventina d’anni, alla fine del quale il colpevole di un delitto potrebbe tentare di scagionarsi sostenendo: “non sono stato io, ma il mio cervello”.
Se lo sguardo degli altri ci fa vergognare (aprile 2011) > 27.04.2012 La resilienza rappresenta molto più che una capacità di sopravvivenza o di adattamento ad una situazione difficile, spesso traumatica. Per l’instaurarsi di una resilienza durevole conta soprattutto quello che viene dopo il superamento dell’evento critico. Alcune immagini mentali sono comunemente utilizzate per descrivere il processo: “L’arte di navigare sui torrenti”, espressione cara a Boris Cyrulnik, neuropsichieatra e psicoanalista francesce, o “risalire su una barca rovesciata”, “ricostruire una casa crollata”.
Jobs, un profeta senza scrupoli (26 aprile 2012) > 26.04.2012 Il Corriere della Sera di oggi pubblica una recensione di Contro Steve Jobs di Evgeny Morozov, in libreria i primi giorni di maggio e presentato dall’autore e da Luca De Biase a Perugia, in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo (IJF 2012), il 28 aprile alle ore 21.
Economia senza natura. La grande truffa a “Che tempo che fa” > 23.04.2012 Nella puntata del 22 aprile di Che tempo che fa e in occasione della 42a Giornata Mondiale della Tera, Luca Mercalli ha dedicato ampio spazio al libro di Ferdinando Boero, “Economia senza natura. La grande truffa” e ai gravi danni creati all’equilibrio del pianeta dall’economia, le cui regole hanno acquisito priorità rispetto a quelle dell’ecologia.
Difendiamo Internet dai suoi paladini (aprile 2012) > 23.04.2012 Evgeny Morozov, autore de L’ingenuità della rete, ci spiega perché Anonymous, firma dietro la quale si nascondono “hacktivisti” che danno vita ad azioni di protesta su internet, e il Dipartimento di Stato americano, rischiano di compromettere quello per cui entrambe si battono: difendere la “libertà di internet”.
La «coda lunga» della politica (aprile 2012) > 19.04.2012 David Allegretti su il Post prende in prestito il concetto di “coda lunga” coniato da Chris Anderson in un articolo dell’ottobre 2004 su Wired Magazine, da cui è nato il libro La coda lunga – da un mercato di massa a una massa di mercati, per applicarlo ai gruppi politici nati dal basso, sfruttando le potenzialità del web e dei social network. Questi movimenti, caratterizzati da un’ampia base di sostenitori, sembra che siano in grado, secondo l’autore del post, di spaventare e insidiare i grandi partiti politici del nostro Paese.
Socievoli e onesti: ecco come la moralità ci fa vivere meglio (aprile 2012) > 18.04.2012 “La moralità è una sovrastruttura culturale che nasconde una natura umana profondamente egoista e brutale, oppure è un’estensione degli istinti sociali degli animali che, uniti allo sviluppo del sistema cerebrale, ha permesso di arrivare a un grado inedito di complessità?”.Una bella recensione di Supercooperatori di Martin Nowak, su Tuttoscienze de La Stampa, ci racconta qual è il pensiero degli scienziati su questo tema e mette in luce come la moralità ci renda più socievoli e onesti e ci faccia vivere meglio.
Chi si ricorda degli Esploratori? (aprile 2012) > 18.04.2012 Giacomo Doria, Giuseppe Sapeto, Luigi Luigi ed Enrico D’albertis, Arturo Issel. Sono tanti i navigatori ed esploratori italiani, e genovesi, che Stefano Mazzotti ci racconta nel suo ultimo libro, Esploratori perduti e di cui parla la recensione de Il Secolo XIX.Personaggi audaci ed intelligenti, capaci di esplorare le zone più selvagge dei cinque continenti, spesso poco conosciuti al grande pubblico, ma che ora, grazie al lavoro del Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara possono essere riscoperti dal grande pubblico.
L’impero dei sensi (17 aprile 2012) > 17.04.2012 La Repubblica anticipa, sulla prima pagina della cultura, un estratto del libro di David Brooks, L’animale sociale.Il testo ci spiega come l’inconscio sia il vero motore di azioni, passioni e desideri, il luogo più esteso della mente, dove maturano gran parte delle nostre decisioni e nascono i pensieri più significativi.
Cronache di una esplorazione nelle terre incognite della materia (aprile 2012) > 17.04.2012 Amedeo Balbi, astrofisico e autore de Il buio oltre le stelle, recensisce su Il manifesto il libro di Anil Ananthaswamy, Ai confini della realtà. Un testo che “fa il punto sulla situazione attuale delle ricerche sulla materia e sull’energia oscura, e ci porta ‘sul campo’ per assistere di persona agli esperimenti messi in piedi dai fisici per fare luce sulla questione”.
Perchè la ricerca del piacere ci ha fatto crescere ma ora può distruggerci (aprile 2012) > 13.04.2012 Cosa ci spinge a desiderare qualcosa fino ad agire per averla, nel caso in cui sia utile come in quello in cui sia insensata e dannosa?David Linden, ne La bussola del piacere, ci spiega come funziona quella parte del nostro cervello che provoca il senso del piacere; un “burattinaio nascosto” e “diabolico manipolatore” – come lo definisce Giuliano Aluffi nella sua interessante recensione sul Venerdì di Repubblica – talmente potente da farci percepire la dipendenza come una sorta di apprendimento.
La solitudine dell’iperconnessione (aprile 2012) > 12.04.2012 La psicologa Sherry Turkle, autrice di Insieme, ma soli, in un’intervista all’Europa ci spiega come e perchè la nostra società si sta trasformando a causa dell’uso smodato e compulsivo delle nuove forme di comunicazione.“Siamo vulnerabili, siamo soli e, allo stesso tempo, abbiamo paura dell’intimità. E per questo stiamo sviluppando tecnologie digitali che sono ‘macchine dell’intimità’ che ci l’illusione di una compagnia senza tutti gli obblighi imposti dall’amicizia”.
Quegli esploratori romantici e perduti (aprile 2012) > 12.04.2012 Orazio Antinori in Eritrea ed Etiopia, Odoardo Beccari nel Borneo, Luigi Maria d’Albertis in Nuova Guinea, Filippo de Filippi nel Caucaso e nell’Himalaya, Giacomo Bove in Patagonia e Leonardo Fea in Birmania sono solo alcuni tra gli esploratori Italiani di cui Stefano Mazzotti racconta le grandi avventure e scoperte nelle zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti.Il Gazzettino ne parla in una recensione al suo ultimo libro, Esploratori perduti.
Dal Sole a Rutheford, tre appuntamenti con l’elio (aprile 2012) > 11.04.2012 Piero Bianucci ci regala una rapida e efficace storia dell’elio attraverso gli studi e le ricerche di Ernest Rutheford, padre della fisica nucleare e premio Nobel per la chimica grazie agli studi condotti su questo elemento.Rutheford, con il suo esperimento della lamina d’oro sottile, fu il primo a capire come è fatto un atomo, storia raccontata nella sua biografia scientifica Una forza della natura scritta da Richard Reeves, il ritratto di uno straordinario genio e di un’epoca “di frontiera”, di limiti infranti e di scoperte che avrebbero cambiato per sempre il panorama mondiale.
Fidatevi, nel 2100 saremo così (aprile 2012) > 11.04.2012 “Il Secolo XIX” intervista il fisico americano Michio Kaku che, nel suo nuovo libro Fisica del futuro, traccia uno scenario emozionante dei prossimi 100 anni tramite l’esplorazione di quelle tecnologie – oggi in piena fase di sviluppo e realizzazione – in grado di cambiare radicalmente, da qui al 2100, la nostra vita.Secondo Kaku entro il 2030 potremmo visualizzare immagini e dati direttamente sui nostri occhi grazie a lenti a contatto speciali, salire su auto che si guidano da sole e indossare vestiti in grado di inviare provvidenziali SOS. E questo sarà solo l’inizio: potremmo saper leggere nel pensiero, spostare gli oggetti con la mente, parlare qualsiasi lingua grazie a un traduttore universale, eseguire ogni mattina uno screening corporeo per capire il nostro stato di salute, e infine sostituire i nostri organi vecchi e malati con altri nuovi ed efficienti.
Anche i neuroni sbagliano (aprile 2012) > 11.04.2012 La neuroscienza cognitiva è ormai entrata nelle aule dei tribunali. La tesi secondo cui gli atti criminali dipenderebbero da una qualche anomalia cerebrale, in grado di giustificare la responsabilità individuale, è sempre più usata dagli avvocati per difendere i propri assistiti.Ne parlano Andrea Lavazza e Luca Sammicheli nel loro ultimo libro, Il delitto del cervello e in un’intervista a Grazia, Michael Gazzaniga, autore de La mente etica e massimo esperto di neuroscienze e direttore del Sage Center for Study of the Mind della University of California.
La colpa? E’ del mio cervello (aprile 2012) > 10.04.2012 “Non sono stato io, è stato il mio cervello”.Herbert Weinstein, accusato di aver ucciso la moglie, si è difeso così davanti al giudice durante il processo. Il suo avvocato gli ha portato le prove di una menomazione alla membrane aracnoide che poteva renderlo non responsabile della sua condotta.Si può valutare se un imputato è colpevole o meno in base a tecniche di osservazione e screening del cervello, come i nuovi strumenti di neuroimmagine, e stabilire se fosse in grado di intendere e volere al momento dell’omicidio?
La formula della creatività: impazienza e niente abitudini (aprile 2012) > 10.04.2012 Giulio Giorello recensisce il nuovo libro di Jonah Lehrer, Imagine: How creativity works, che pubblicheremo prossimamente e di cui abbiamo già curato le edizioni di Proust era un neuroscienziato e Come decidiamo.Il testo, a detta dello stesso Giorello è “una serie di racconti meravigliosi circa scoperte e invenzioni proprio per capire come funziona la nostra creatività”, ma qual è la formula dell’immaginazione creativa? Secondo il filosofo e matematico milanese “deve includere curiosità e anticonformismo, insieme all’impazienza per ogni vecchia formula che pretenda di imbrigliare l’immaginazione”.