L’immaginazione è la parte potente del nostro sapere, ieri e soprattutto domani

l'Espresso

«Fino a poco tempo fa il sapere era custodito nelle riviste, nei libri, nelle biblioteche. Per accedervi occorreva seguire corsi scolastici, entrare nelle biblioteche, leggere libri di carta. Oggi non è più così, oggi il sapere è nella Rete. Un sapere dalle dimensioni illimitate, accessibile giorno e notte. David Weinberger, studioso di tecnologia, filosofo di internet, ricercatore alla Harvard Law School, ha scritto un libro (una contraddizione), La stanza intelligente (Codice), in cui spiega cos’è cambiato e soprattutto cambierà, nella creazione, diffusione e gestione del sapere. Il titolo deriva da un’apodittica osservazione: quando la conoscenza entra a far parte di una rete chi è la persona più intelligente? Chi fa lezione in una stanza? Le persone che lo ascoltano? No, la persona più intelligente è la stanza stessa. Ovvero la Rete, che unisce idee e persone, collega centri di ricerca con l’universo aperto dei lettori, che non sono più passivi bensì attivi autori essi stessi.
(…) Un libro da leggere per guardare verso orizzonti più lontani, che non descrive in modo dettagliato, ma fa intuire, e prima di tutto immaginare. L’immaginazione è la parte potente del nostro sapere, ieri e soprattutto domani».

Marco Belpoliti, L’Espresso (per continuare a leggere, scarica il PDF a lato).

 

David Weinberger - La stanza intelligenteIl sapere, prima trasmesso su un supporto rigido e definito come la carta stampata, per la prima volta nell’epoca di internet è alla nostra portata in modo pressoché illimitato. Nella stanza in cui siamo riuniti – internet – dove le fonti non sono certe e nessuno è mai d’accordo su nulla, circola molta più conoscenza di sempre, gestita con capacità superiori a quelle delle nostre singole menti e istituzioni.