Se le neuroscienze riscrivono il diritto (2 aprile 2012) > 02.04.2012 Il delitto nel cervello di Andrea Lavazza e Luca Sammicheli su Repubblica di oggi in una bella recensione dal titolo “Se le neuroscienze riscrivono il delitto” di Giuliano Aluffi.
Funziono così (Aprile 2012) > 02.04.2012 Un’idea originale e virale, una mostra fotografica, un set di “istruzioni per l’uso”, ma anche una provocazione nata quasi per gioco. L’autrice è una giovane ebook editor, si chiama Marina Abatista. La mostra si chiama “Istruzioni per l’uso”. Marina, fotografa per passione, ha chiesto alle persone ritratte di realizzare un proprio “libretto” di istruzioni, in un modo che anche fisicamente le rispecchiasse. Un li- bretto che non è proprio un libretto, ma che può essere una parola, una frase, una lista, un oggetto, una foto, un disegno, un collage. Nell’intervista con D di Repubblica a un certo punto emergono i temi di “Insieme ma soli” di Sherry Turkle, molto vicini alle riflessioni della giovane artista, che si pone molte delle domande che riecheggiano anche nel libro della sociologa newyorkese.
Geni a nudo (aprile 2012) > 02.04.2012 “Geni a nudo” di Helga Nowotny e Giuseppe Testa è nelle recensioni del mese della rivista BBC Science di questo mese. “Concetti come società, vita, gene e individuo sono in via di profonda ridefinizione”. Per Dunia Rahwan, autrice dell’articolo, il libro non contiene un semplice dibattito bioetico, ma un tentativo di dare una forma socialmente robusta ai “contorni di un futuro latente e controverso”
Biotecnologie tra etica e società (marzo 2012) > 02.04.2012 Le Scienze recensisce “Geni a nudo” di Helga Nowotny e Giuseppe Testa.[…] Geni a nudo ha innanzitutto il merito di riconoscere, come punto di partenza, che non è possibile trattare la scienza senza mettere al centro della scena i suoi rapporti con la società, e senza occuparsi di temi come la distribuzione del potere, il profitto o i modelli di democrazia messi in gioco dai cambiamenti scientifici […]
Sulle rotte naturalistiche degli Esploratori perduti di metà ‘800 (20 marzo 2012) > 02.04.2012 La Repubblica edizione di Bologna pubblica la recensione di “Esploratori perduti” di Stefano Mazzotti.[…] è un saggio accurato e affascinante sui viaggi di ricerca naturalistica ed etnografica che alcuni scienziati italiani intrapresero nella seconda metà dell’Ottocento nel solco, si potrebbe dire, di quella investigazione e ricognizione scientifica che Darwin aveva avviato col suo viaggio del 1831 sul brigantino Beagle verso l’America meridionale e le Galapagos […]
La scienza che ha fatto l’Italia (marzo 2012) > 02.04.2012 Recensione di “Scienziati d’Italia“, testo curato da Marco Cattaneo su Almanacco della Scienza del CNR. Anche gli uomini di scienza hanno fatto l’Italia. In occasione del centocinquantenario dell’Unità nazionale, un […]
Michio Kaku viaggia nel futuro e racconta il nostro domani (20 marzo 2012) > 28.03.2012 Nel suo nuovo libro, “Fisica del futuro”, Michio Kaku ci accompagna per mano fra i possibili scenari del nostro futuro prossimo, con fantasia narrativa, ma anche con la solidità della conoscenza degli elementi scientifici sui quali il nostro domani sta per germogliare, e in alcuni casi è già un concreto presente.
Siamo una generazione (s)connessa > 27.03.2012 Sherry Turkle, intervistata su Grazia, ci spiega perchè grazie alla tecnologia abbiamo l’illusione di conoscere davvero qualcuno, mentre in fondo siamo persone sempre più sole.Quando li vedi (i ragazzi) fermi al semaforo o in fila al supermercato, sono a disagio: allora tirano fuori il loro smartphone, controllano i messaggi. Non possono vivere senza. In pratica “usano” gli altri, raggiunti online, non come persone distinte con cui entrare in relazione, ma solo come mezzi per creare un’immagine di se stessi, per capire chi sono. Ecco perchè noi psicologi lanciamo l’allarme: se non sappiamo insegnare ai nostri figli a gestire la loro intimità, il mondo interiore, in futuro si trasformeranno in persone davvero sole.Sherry Turkle
Sherry Turkle, Insieme ma soli > 27.03.2012 Innamorati di tutto ciò è tecnica, empatizziamo più con uno smartphone che con le persone reali. Ma è così che la tecnica cambia noi stessi e la nostra psicologia (siamo tecno-dipendenti e tecno-conformisti). Sempre più connessi, ma (appunto) sempre più soli. Abbiamo perduto il senso dell’intimità; e insicuri nelle relazioni umane e affettive cerchiamo una compensazione emotiva (sposeremmo un robot) in quelle veicolate dalla tecnica, Sherry Turkle appartiene alla (fortunatamente) crescente schiera dei critici della Rete. Da leggere.
Gli spazi siderali di una vita ignota (23 marzo 2012) > 23.03.2012 Un nostro autore che racconta un altro nostro autore. Il tema è la cosmoslogia, la fisica, l’astrobiologia e l’autore dell’articolo non poteva che essere il bravo Amedeo Balbi. Uno strano silenzio di Paul Davis, da noi pubblicato lo scorso mese, è il libro oggetto della sua bella e approfondita recensione su Il Manifesto di oggi.
Sempre più connessi e soli ogni tanto bisogna staccare (marzo 2012) > 20.03.2012 Repubblica recensisce Insieme ma soli di Sherry Turkle. Vincere il senso di solitudine e delusione nei confronti del prossimo è possibile: forse basta scollegarci da Facebook, BlackBerry e iPhone, e provare a ricordare quali siano i nostri autentici bisogni di esseri umani.
Tecnottimisti, l’esercito web che sa pensare positivo (marzo 2012) > 19.03.2012 Un articolo di Federico Rampini, che partendo da un virgolettato di Michio Kaku, ci racconta le tecnologie del futuro e perché bisogna essere tecnottimisti. “Entro otto anni non esisterà più il computer perché al suo posto avremo milioni di microchip diffusi nell’ambiente in cui viviamo: nelle auto e negli elettrodomestici, nei mobili di casa, nei vestiti, nel nostro corpo. I nostri nipoti avranno poteri analoghi a quelli delle divinità dell’antica Grecia. Il cancro sarà sconfitto dai microchip, i sensori nella toilette di casa raccoglieranno campioni di urine, feci e sangue, e l’analisi del Dna consentirà la prevenzione del tumore con dieci anni di anticipo. Internet lo vedremo proiettato sulle nostre lenti a contatto: un batter di ciglia e consulteremo Wikipedia. Allo stesso modo diventeremo poliglotti istantanei, grazie a traduttori automatici online che ci appariranno sulle lenti a contatto potremmo dialogare in mandarino arabo o russo senza averli studiati”.
La tecnologia come “forza viva” (marzo 2012) > 07.03.2012 Vi proponiamo una bella intervista su WOBI con Kevin Kelly, co-fondatore di wired e autore di “Quello che vuole la tecnologia”. Nell’intervista l’autore ripropone i temi del libro e la sua visione sulla tecnologia come bene primario e insieme di opzioni per compiere delle scelte, che non devono essere mai vincolate alla tecnologia stessa. Dobbiamo sempre sforzarci per capire “cosa serve la tecnologia” per trovare e provare quelle applicazioni che sono veramente utili alla nostra vita, per cambiarla e per migliorarla.
Intervista a Paul Davis (ottobre 2010) > 06.03.2012 Radio 3 Scienza ha reso nuovamente disponibile l’intervista a Paul Davies, autore di “Uno strano silenzio. Siamo soli nell’Universo?” registrata in occasione del Festival della Scienza 2010.
Intervista a Anil Anantaswamy (ottobre 2011) > 06.03.2012 E’ disponibile in podcast l’intervista a Anil Anantaswami, autore di “Ai confini della realtà” registrata al Festival della Scienza 2011 di Genova, dove l’autore ha partecipato con una lectio magistralis.
La scienza svela la formula della musica perfetta (marzo 2012) > 02.03.2012 Neurologi e psicologi esaminano i brani della cantante Adele vincitrice di sei Grammy della musica e spiegano il loro effetto sul nostro cervello, e anche perché per l’umanità usare ritmo e note sia stato un vantaggio evolutivo. Nell’articolo Giuliano Aluffi racconta il dibattito nato sui media anglosassoni e condotto da Daniel Levitin di cui abbiamo pubblicato “Il mondo in sei canzoni” e “Fatti di musica”.
[Invenzioni geniali ieri come oggi – marzo 2012] > 02.03.2012 Su Confidenze del 3 marzo, Isabella Colombo racconta le invenzioni italiane che hanno cambiato non solo la vita degli Italiani, ma anche del resto del mondo. Una recensione molto ben curata e dettagliata del libro di Vittorio Marchis, 150 (anni di) invenzioni italiane.
[Dobbiamo rassegnarci a essere soli nell’universo? – marzo 2012] > 02.03.2012 Su Le Scienze di questo mese, Alessandro Delfanti, nella rubrica “Libri & Tempo libero”, recensisce Uno strano silenzio di Paul Davies.Dal 1960 il programma scientifico seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) scandaglia lo spazio siderale nella speranza di intercettare un segnale, un qualsiasi segnale, che ci confermi l’esistenza di una civiltà extraterrestre. Finora però ogni sforzo si è tradotto in uno strano, e un po’ inquietante, silenzio. Significa che dobbiamo arrenderci all’idea che siamo davvero soli nell’universo, e che non esistono altre forme di vita?
[Uno strano silenzio – marzo 2012] > 02.03.2012 Alessandro Beretta su Rolling Stone di marzo recensisce Uno strano silenzio di Paul Davies e regala al libro ben 4 stelle (il massimo). […] Ce n’è per tutti i rami della scienza e tra batteri estremofili, finestre di abitabilità, macchine di Von Neumann e altro si corteggia il confine tra adrenalina e scetticismo. Una lettura che fa pulizia di astronavi, mostri e mito come l’Area 51 (mai nominata). Finora non si è raggiunto nessun risultato, ma nel frigorifero del SETI è pronta una bottiglia di champagne.
[150 (anni di) invenzioni italiane – Febbraio 2012] > 01.03.2012 Il libro di Vittorio Marchis, 150 (anni di) invenzioni italiane è stato presentato nella rubrica del TG1 “Billy” (Rai Uno) del 26 Febbraio 2012. Per accedere al video completo cliccate sull’immagine qui sotto. Il libro è presentato da minuto 2’55” al minuto 3’13”. Buona visione!
[Isola della paura. A Fukushima un anno dopo – Febbraio 2012] > 28.02.2012 In questo articolo, pubblicato su La Lettura de Il Corriere della Sera del 26 febbraio (edizione cartacea), l’autore Paolo Giordano cita “Fisica per i presidenti del futuro” di Richard Muller che abbiamo pubblicato nel 2009.
[Infinite forme bellissime – febbraio 2012] > 28.02.2012 […] Il volume di Carroll è una lettura impegnativa, ma non inavvicinabile, supportata da un apparato iconografico superbo. L’autore chiude d’altra parte il proprio lavoro con alcune considerazioni molto potenti sulla necessità di rendere i principi e le basi dell’EvoDevo centrali nell’insegnamento della biologia a tutti i livelli. Rigoroso ed esaustivo, il suo volume è proprio per questo motivo altamente divulgativo ed accessibile.
[Chi ha paura dell’obliquità? – Febbraio 2012] > 23.02.2012 Dalla Rubrica di Claudio Castellacci “Al coniglio agile” su Lei Web. Chi ha paura dell’obliquità? (22 febbraio 2012) Di una cosa siamo certi: la cancelliera Angela Merkel e il suo ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble non hanno letto Il pensiero obliquo, sottotitolo: La strada più breve spesso non è una linea retta (Codice Edizioni, pagg 180, euro 15), il nuovo libro di John Kay, uno dei più importanti economisti inglesi, docente alla London Business School…
[Homo Sapiens – Febbraio 2012] > 23.02.2012 Telmo Pievani: siamo figli di errori e nel nostro DNA c’è il Neanderthal. Lo sviluppo di una nuova branca della biologia, la paleogenetica, consentirebbe oggi di tentare la clonazione del mammut o del tilaciono, il lupo marsupiale della Tasmania, anche se, dal punto di vista etico, l’idea di “resuscitare” delle specie vissute in altre epoche ed ecosistemi risulta discutibile.