[Il sole 24 ore – 02/2010] > 24.01.2011 In questo libro, la letteratura si è così avvicinata alla matematica da averne assimilato alcuni costumi: come esprimersi per sigle, o meglio, mediante segni astratti extratestuali. NCVI*
Corriere della sera – 01/2011 > 24.01.2011 “Poveri noi, ridotti ad amare la mediocrità” di Andrea Carandini
[Il Venerdì – 06/2010] > 12.01.2011 Nell’intervista al Venerdì di Repubblica, Susie Orbach spiega come il corpo sia diventato un luogo di sofferenza e di insicurezza da monetizzare.
[La Stampa – 11/2010] > 16.12.2010 Reinventare il sacro. Una nuova concezione della scienza, della ragione e della religione. Secondo Kauffman la complessità del vivente fa pensare al sacro.
[D la Repubblica delle Donne – 2010/05] > 16.12.2010 Una manciata di domande e risposte rapide che inquadrano l’Autore di “La coda lunga”, Chris Anderson, il quale punta l’attenzione sulle minoranze, che, sostiene, garantiscono agli individui una maggiore possibilità di scelta.A questo proposito si veda l’articolo comparso nella rubrica Eschaton di Minimaetmoralia, in cui Chris Anderson dà l’addio al cosiddetto water-cooler effect.
[L’Unità – 05/2010] > 14.12.2010 I mass media non ce la fanno. Non riescono più a proporsi come l’agorà dove si svolge il dibattito pubblico. Come luogo in cui si discute intorno ai grandi temi del momento e si costruisce una nuova cittadinanza.
[Nòva – Il sole 24 ore – 11/2010] > 10.12.2010 Per salvare la Terra occorre abbandonare le ideologie a favore del più lucido e laico pragmatismo
[tst – 10/2010] > 10.12.2010 “Ho smascherato Michelangelo: è l’emblema delle ossessioni scatenate dai concetti sintetici del cervello.”
[Avvenire – 12/2010] > 10.12.2010 Come monito per vivere bene, si dice: vivi giorno per giorno, pensa a un giorno alla volta; e giorno dopo giorno siamo arrivati a una media di 50.000 ore pro-capite di televisione nel giro di cinquant’anni, e si presume nel solo tempo libero. Che è quasi tutto il tempo libero di alcuni. Clay Shirky in “Surplus cognitivo” suggerisce di aggiungere alla tv una tastiera, di usare le mani in maniera contemporanea per essere utili attivi e collaborativi, e stare meglio.
[Il Manifesto – 12/2010] > 09.12.2010 Benedetto Vecchi, mettendo in relazione tre Autori di Codice edizioni, Frank Schirrmacher, Clay Shirky e John Freeman, riproduce in piccolo quello che fa la rete: connettere. Mostra cause, conseguenze e possibilità di un’azione che non s’interrompe mai, neanche quando gli oggetti adibiti alla connessione sono per così dire a riposo, se non addirittura spenti.
[Nòva – Il sole 24 ore – 12/2010] > 09.12.2010 Dal telegrafo al telefono fisso e mobile, allo smartphone: dalla connessione tra persone ora si sta passando alla connessione tra oggetti.
[Nòva – Il sole 24 ore – 12/2010] > 09.12.2010 L’ordine da supermercato, le misure standard di pacchetti e pacchettini che rendono l’appetito modulare, le modificazioni genetiche per avere mammelle a misura di spremitura, le mele cerate per renderle brillanti; questi alcuni degli usi e dei costumi del periodo aureo del cibo.
[Il sole 24 ore – 12/02/2010] > 07.12.2010 Se avete sempre creduto che il solo protagonista della Rivoluzione industriale sia stato il carbone, che permetteva il movimento delle macchine, preparatevi a cambiare idea.
[Libero – 24/06/2010] > 07.12.2010 Mario De Caro, Andrea Lavazza e Giuseppe Sartori, a partire dalle neuroscienze, si interrogano sul libero arbitrio e sul rischio morale che deriverebbe da una sua negazione.
[Nòva – Il sole 24 ore 11/2010] > 07.12.2010 Dalla una nuova organizzazione sociale e intellettuale nata dalla collaborazione in rete alle sue potenzialità creative.
[Il sole 24 ore – 23/05/2010] > 07.12.2010 Se la consapevolezza delle nostre azioni è posteriore a esse, come sostengono le recenti scoperte neuroscientifiche, dove si posiziona la responsabilità morale?
[Corriere della sera – 11/2010] > 07.12.2010 Che razza di ambientalista è un fan degli organismi geneticamente modificati e dell’energia nucleare?
[Internazionale – 3-12-2010] > 07.12.2010 All’inizio di luglio il gruppo Murdoch ha messo a pagamento i siti del Times e del Sunday Times, i suoi due giornali di qualità. Costo una sterlina al giorno, poco più di un euro. Allo stesso tempo, il gruppo ha smesso di comunicare i dati sul traffico dei siti, in modo da non rendere chiari gli effetti prodotti dal paywall.
[XL – 2010-12] > 07.12.2010 In linea generale, la categoria delle cose che fanno male viene saturata d’istinto da ciò che ha un forte impatto degenerativo a livello fisico; forse è per questo motivo che l’effetto della tv come primo elettrodomestico di comunicazione visiva è così devastante: la degenerazione fisica è il grasso.
[Mente e cervello – 12/2010] > 06.12.2010 Semir Zeki in “Splendori e miserie del cervello” ha una tesi: la funzione centrale e primordiale del cervello è la ricerca di conoscenza, prima formulando concetti e poi mettendoli in pratica. E qui sta la falla secondo l’Autore: la traduzione della regola in prassi è spesso fonte d’insoddisfazione e di infelicità; e Zeki userà l’arte per raccontare questo liebestod umano e per dimostrarne il legame con l’attività creativa.
[ D la Repubblica delle Donne – 23/10/2010] > 26.11.2010 Siamo sempre più distratti, smemorati. E intanto i computer ci osservano e imparano a capire come pensiamo…
[ Le Scienze – 11/2010] > 26.11.2010 Fosse vivo Dante finirebbe dritto a fare una risonanza magnetica funzionale. Difficilmente Semir Zeki resisterebbe alla tentazione di vedere cosa succede nel cervello del sommo poeta…
[Rolling Stone – 11/2010] Il nonno che amava l’atomo > 26.11.2010 Brand ha creato una specie di Facebook 20 anni prima di Facebook. E un catalogo della Terra che ha anticipato di 40 il World Wide Web. Adesso dice che ci […]