[la Repubblica 04/2011]

“Nel frattempo noi, che continuiamo a chiederci dove finisce il presente quando è passato e dove finiremo noi quando passeremo, ci siamo distratti osservando questo gioco di prestigio, e abbiamo seguito un corso di fisica privo di trionfalismo e pieno di humor”.

Maurizio Ferraris su la Repubblica ci racconta il libro di Frank Close, Nulla e ci fa capire come mai secondo l’autore il niente è ” molto più complicato del qualcosa, si rivela molto più operoso ed è una gigantesca matrice creativa da cui deriva tutto”.