[La Stampa 02/2011] > 11.02.2011 “Carissimo Mr. Darwin, buon compleanno! Spero che lei stia bene, almeno quanto ci si può aspettare da uno che è morto 129 anni fa”.
[Lo Straniero 02/2011] > 11.02.2011 “L’epoca della “contrapposizione degli opposti” ha dominato a lungo il discorso su Internet. Due le figure dominanti: l’entusiasta, da una parte, a raccontare come la rete avrebbe cambiato il mondo, salvato la politica dai partiti, favorito i rapporti sociali, portato l’arte e la cultura ai più; dall’altra l’inquisitore, a prefigurare i folli rischi della digitalizzazione di massa”.
[Le Scienze 04/2010] > 27.01.2011 “L’ora di matematica era noiosa? Be’… forse perché non avevate Ian Stewart come professore! Fin da ragazzo Stewart ha raccolto le più istruttive e divertenti curiosità matematiche che non venivano insegnate a scuola. Ora questa bizzarra collezione privata è a nostra dispozizione.”
[Le Scienze 03/2010] > 27.01.2011 “In molti abbiamo sognato una vita così. Un viaggio intorno al mondo, gestire un capitale di famiglia in una splendida casa di campagna, avere un’intuizione rivoluzionaria: una favola. Ma è stata anche la vita di Charles Darwin, diventata ora una vera favola per bambini, illustrata dalla matita di Alessandro Blengino e raccontata da Mara Dompé.” […]
[Il sole 24 ore – 02/2010] > 27.01.2011 “Quei suoni di città lontane”In questo articolo di Carlo Ossola ci viene presentato il libro di Charles Landry “City making. L’arte di fare la città”, in cui si prende in esame il suono come elemento architettonico di pari importanza rispetto agli edifici alle strade alle infrastrutture più comuni. Il rumore della città è qualcosa di imprescindibile: ogni ambiente si caratterizza rispetto alla sua sonorità, che dobbiamo imparare a gestire, a educare e a rendere stimolante, invece che considerarla secondaria, salvo poi correre ai ripari appellandosi a etichette estremamente eloquenti e a un tempo non esaustive e generiche, come ad esempio quella d’inquinamento.
[Anna 01/2011] > 27.01.2011 Le tendenze (chirurgiche) contemporanee ci separano sempre di più dalla nostra natura, da ciò che ci caratterizza come prodotto storico dell’evoluzione: la riproduzione. L’ossessione di essere accettati sembra essere regolata da un paradosso: aderire a un modello per sentirsi parte di una comunità e, allo stesso tempo, ignorare, almeno apparentemente, che variare il nostro aspetto non cancella le nostre predisposizioni, il nostro Dna, e nemmeno crearcene uno virtuale, nascondendo quello reale. E nel caso una persona scelga di dare seguito al proprio istinto riproduttivo, la biologia vince, anzi, non c’è nemmeno battaglia. Senza naso, occhi o sedere che tenga. Ma forse i nostri figli non ci penseranno al fatto che gli abbiamo dato un naso che noi non abbiamo voluto. Crederanno solo di essere i benvenuti!
[Il sole 24 ore – 02/2010] > 26.01.2011 “Le fatiche laiche di un Sisifo felice”Armando Massarenti dalle pagine del Sole 24 Ore racconta il Camus di Paolo Flores D’Arcais: “Un uomo in rivolta contro tutti i totalitarismi, conservatori e rivoluzionari. Una filosofia più attuale di quella dell’amico-nemico Sartre.”
[Internazionale 01/2011] > 25.01.2011 In occasione del decimo compleanno di Wikipedia, Internazionale gli dedica un articolo a firma Clay Shirky per raccontare la storia della più grande enciclopedia esistente: multilingue, redatta da autori volontari e sottoposta a libera licenza. Cioè la gente ha la libertà di copiare il materiale, di ridistribuirlo, di modificarlo e di ridistribuire ciò che ha modificato.
[Il sole 24 ore – 02/2010] > 24.01.2011 In questo libro, la letteratura si è così avvicinata alla matematica da averne assimilato alcuni costumi: come esprimersi per sigle, o meglio, mediante segni astratti extratestuali. NCVI*
Corriere della sera – 01/2011 > 24.01.2011 “Poveri noi, ridotti ad amare la mediocrità” di Andrea Carandini
[Il Venerdì – 06/2010] > 12.01.2011 Nell’intervista al Venerdì di Repubblica, Susie Orbach spiega come il corpo sia diventato un luogo di sofferenza e di insicurezza da monetizzare.
[La Stampa – 11/2010] > 16.12.2010 Reinventare il sacro. Una nuova concezione della scienza, della ragione e della religione. Secondo Kauffman la complessità del vivente fa pensare al sacro.
[D la Repubblica delle Donne – 2010/05] > 16.12.2010 Una manciata di domande e risposte rapide che inquadrano l’Autore di “La coda lunga”, Chris Anderson, il quale punta l’attenzione sulle minoranze, che, sostiene, garantiscono agli individui una maggiore possibilità di scelta.A questo proposito si veda l’articolo comparso nella rubrica Eschaton di Minimaetmoralia, in cui Chris Anderson dà l’addio al cosiddetto water-cooler effect.
[L’Unità – 05/2010] > 14.12.2010 I mass media non ce la fanno. Non riescono più a proporsi come l’agorà dove si svolge il dibattito pubblico. Come luogo in cui si discute intorno ai grandi temi del momento e si costruisce una nuova cittadinanza.
[Nòva – Il sole 24 ore – 11/2010] > 10.12.2010 Per salvare la Terra occorre abbandonare le ideologie a favore del più lucido e laico pragmatismo
[tst – 10/2010] > 10.12.2010 “Ho smascherato Michelangelo: è l’emblema delle ossessioni scatenate dai concetti sintetici del cervello.”
[Avvenire – 12/2010] > 10.12.2010 Come monito per vivere bene, si dice: vivi giorno per giorno, pensa a un giorno alla volta; e giorno dopo giorno siamo arrivati a una media di 50.000 ore pro-capite di televisione nel giro di cinquant’anni, e si presume nel solo tempo libero. Che è quasi tutto il tempo libero di alcuni. Clay Shirky in “Surplus cognitivo” suggerisce di aggiungere alla tv una tastiera, di usare le mani in maniera contemporanea per essere utili attivi e collaborativi, e stare meglio.
[Il Manifesto – 12/2010] > 09.12.2010 Benedetto Vecchi, mettendo in relazione tre Autori di Codice edizioni, Frank Schirrmacher, Clay Shirky e John Freeman, riproduce in piccolo quello che fa la rete: connettere. Mostra cause, conseguenze e possibilità di un’azione che non s’interrompe mai, neanche quando gli oggetti adibiti alla connessione sono per così dire a riposo, se non addirittura spenti.
[Nòva – Il sole 24 ore – 12/2010] > 09.12.2010 Dal telegrafo al telefono fisso e mobile, allo smartphone: dalla connessione tra persone ora si sta passando alla connessione tra oggetti.
[Nòva – Il sole 24 ore – 12/2010] > 09.12.2010 L’ordine da supermercato, le misure standard di pacchetti e pacchettini che rendono l’appetito modulare, le modificazioni genetiche per avere mammelle a misura di spremitura, le mele cerate per renderle brillanti; questi alcuni degli usi e dei costumi del periodo aureo del cibo.
[Il sole 24 ore – 12/02/2010] > 07.12.2010 Se avete sempre creduto che il solo protagonista della Rivoluzione industriale sia stato il carbone, che permetteva il movimento delle macchine, preparatevi a cambiare idea.
[Libero – 24/06/2010] > 07.12.2010 Mario De Caro, Andrea Lavazza e Giuseppe Sartori, a partire dalle neuroscienze, si interrogano sul libero arbitrio e sul rischio morale che deriverebbe da una sua negazione.
[Nòva – Il sole 24 ore 11/2010] > 07.12.2010 Dalla una nuova organizzazione sociale e intellettuale nata dalla collaborazione in rete alle sue potenzialità creative.
[Il sole 24 ore – 23/05/2010] > 07.12.2010 Se la consapevolezza delle nostre azioni è posteriore a esse, come sostengono le recenti scoperte neuroscientifiche, dove si posiziona la responsabilità morale?