I vini scampati all’apocalisse – Il Tempo in una bottiglia sul Corriere della Sera > 07.01.2015 «Dying on the vine, morire sulla vite, è il titolo di una canzone di John Cale, il fondatore dei Velvet Underground: una ballata del 1985 in cui cercando vini si […]
Sentire i sapori è questione di naso (e di testa) – il Venerdì su Gordon M. Shepherd > 07.01.2015 «La sensazione del sapore è tra le più pervasive. Il che non sorprende, legata com’è alla fondamentale attività del nutrirsi. Quando la fame si fa sentire e una pietanza è […]
Intervista a Blaine Harden su Sony Hack e Nord Corea – la Repubblica > 23.12.2014 «Quello di Blaine Harden è un nome che i generali di Pyongyang hanno imparato a conoscere bene. E a odiare. Se non altro da quando il giornalista americano, per molti […]
Il frigorifero ecologico di Einstein – Armando Massarenti su Vittorio Marchis > 22.12.2014 «Una casa è una macchina da abitare. Così diceva, con naturalezza, Le Corbusier. Peccato, però, che il gentilissimo monsieur Hulot, protagonista del film Mon oncle di Jacques Tati (1958), non […]
Cosa avrebbe pensato Cartesio di Watson? – Giulio Tononi su La Lettura > 22.12.2014 «Cosa avrebbe pensato Cartesio di Watson? Non l’assistente di Sherlock Holmes, ma il ben più astuto calcolatore dell’IBM che ha sconfitto i campioni del rischiatutto americano. Per Cartesio il raziocinio […]
Vittorio Marchis e la poesia delle “macchine da casa” > 18.12.2014 «C’era una volta… E c’è ancora. Che sia con distrazione, fastidio, o gratitudine, maneggiamo ogni giorno decine di oggetti, o meglio “macchine da casa”. Radio, aspirapolvere o robot da cucina: […]
Il tempo in una bottiglia: mondo di-vino > 15.12.2014 «Tempesta sensoriale e insieme piacere evoluto, intrecciato alla cultura e alla scienza, il vino tocca e unisce mente e corpo, ed è quindi una specie di metafora dell’essere umano, suo […]
New York 1973-1977 – Un libro da leggere con Spotify a portata di mano > 10.12.2014 «Cosa succedeva a New York a metà degli anni Settanta? La città era allo sbando, sull’orlo della bancarotta, alle prese con delinquenza, disoccupazione, droga. New York 1973-1977. Cinque anni che […]
La storia del corpo umano – Internazionale > 05.12.2014 «L’evoluzione ha lasciato il nostro corpo pieno di cicatrici. Siamo dei sopravvissuti della storia profonda, ancora in piedi perché i geni dei nostri antenati hanno fatto dei compromessi per resistere […]
Quando la telepatia sarà realtà – Sandro Modeo su Michio Kaku > 03.12.2014 «Sotto una prosa insinuante, quasi cyberpunk, i libri del fisico Michio Kaku rivelano telai concreti e rigorosi, distinguendo sempre suggestione visionaria e prefigurazione plausibile. Non fa eccezione Il futuro della […]
Le forme del desiderio – di Antonio Pascale > 02.12.2014 «Bello parlar d’amore. D’amore e di sesso e di piacere. Leggiamo romanzi e saggi anche per questo. C’è tuttavia qualcosa che non convince nelle tante trattazioni sull’amore: si dà per […]
L’Ebola della porta accanto > 28.11.2014 «Quando Paolo Vineis, epidemiologo all’Imperial College di Londra, ha consegnato alle stampe il suo saggio sulla salute globale, non poteva certo immaginare di ricevere una conferma così immediata e tragica […]
Shin Dong-hyuk – Segnalibro del Corriere della Sera > 27.11.2014 «L’evasione di Shin Dong-hyuk dal gulag dov’è nato non è meno atroce dei ricordi di lì dentro. Fuga dal Campo 14, il memoir affidato al giornalista Blaine Harden (traduzione di […]
L’orgia dei pinguini – Vanity Fair intervista Lisa Signorile > 26.11.2014 «I video delle otarie orsine che violentano i pinguini su Marion Island hanno fatto il giro del mondo. Come si spiega il sesso tra specie diverse? Lo abbiamo chiesto a […]
Viaggio fino all’anima – Antonio Pascale su PHI di Giulio Tononi > 21.11.2014 «Ho compiuto un meraviglioso viaggio onirico e a tratti sì, lisergico. Ho visto (toccato) gli anfratti cerebrali, le ombre, la luce e i colori e, incredibile, ho costruito un’idea di […]
Ventimila leghe sotto la coscienza – Marco Belpoliti su PHI di Giulio Tononi > 19.11.2014 «Il simbolo Φ (phi, nell’alfabeto greco) è stato introdotto nel XX secolo da un matematico, l’americano Mark Barr, in onore di Fidia. Indica il numero aureo e, come spiega la […]
Storie di salvati e sopravvisuti – un incontro con Shin Dong-hyuk > 07.11.2014 «Da cinque mesi non bevo da solo, non acquisto alcolici e cerco di non pensarci. Nelle prime settimane che sono diventate mesi bevevo tè freddo al limone. Mi aiutava. Da […]
Fuga dal Campo 14 – Parole in viaggio > 31.10.2014 «Se un reportage di viaggio è un libro che racconta qualcosa di un posto sconosciuto, allora Fuga dal campo 14 (Codice Edizioni) è un reportage di viaggio. Certo, Shin Dong-hyuk, il […]
A scuola in un campo di concentramento nordcoreano – un estratto da Fuga dal Campo 14 > 23.10.2014 «Shin Dong-hyuk è nato il 19 novembre 1982 nel Campo 14, ritenuto il campo di concentramento con il regime più duro tra quelli gestiti dal governo della Corea del Nord. […]
Shin Dong-hyuk: da schiavo a uomo libero > 21.10.2014 «A 13 anni odiava a tal punto la madre e il fratello da denunciarli. E quando li ha visti morire non ha versato una lacrima. Se l’erano meritato: il fratello […]
Shin Dong-hyuk, Fuga dal Campo 14 – TG3 > 15.10.2014 La storia di Shin Dong-hyuk, detenuto fin dalla nascita in un campo di prigionia nordcoreano. La sua fuga dopo le torture è diventata un bestseller. Il suo racconto al Tg3. […]
Shin Dong-hyuk e l’umanità cancellata nel campo 14 > 10.10.2014 «L’ammissione delle autorità di Pyongyang è arrivata a pochi giorni dalla conclusione del viaggio in Europa di Shin Dong-hyuk, l’unico prigioniero che sia riuscito a fuggire dai campi di prigionia […]
Shin Dong-hyuk – Vi racconto gli orrori nascosti del regime > 09.10.2014 «All’improvviso Shin chiude gli occhi. Forse si è addormentato. Davanti a lui c’è una tavola imbandita: riso con verdure, calamari, noccioline glassate, patate. Ha mangiato tanto. Perché il cibo è […]
Shin Dong-hyuk – Vivere in un lager della Corea del Nord > 07.10.2014 «Ora muoio, ho pensato quando le guardie mi hanno trascinato di fronte al campo delle esecuzioni. Dopo mesi di torture e isolamento, quella mattina ho pensato che stessero per uccidermi. […]