Il mondo a misura d’uomo

Ripensare tecnologia e cultura


Troppo spesso oggi si parla di progresso tecnologico banalizzandolo in termini di oggetti di consumo sempre più sofisticati, dimenticando che si tratta innanzitutto di una pratica complessa, stratificata e profondamente umana, e che come ogni aspetto della nostra vita anch’essa è percorsa da profonde contraddizioni (dalle contestazioni figlie dell’utopismo pacifista ai rischi prodotti dall’industria militare). Thomas Hughes, in Il mondo a misura d’uomo, analizza con occhio esperto lo stretto legame che unisce il progresso umano alla tecnologia, restituendo a quest’ultima la sua natura carica di valori e aspettative per il futuro: quella della propensione umana a modificare e migliorare il mondo che ci circonda. La tesi conclusiva dell’autore, fondata sull’irreversibilità storica del mondo “tecnologicamente naturale” che ci circonda, è quella di immaginare un “pensiero eco-tecnologico” critico, che sia alleato, non nemico, dell’ambiente. Con una prosa chiara ed elegante, ricca di suggestioni artistiche e letterarie, Hughes mostra come la tecnologia sia espressione emblematica, al contempo, della creatività, della follia, dell’ingenuità e della curiosità umane.

Tag: cultura, ecotecnologia, tecnologia, Thomas Hughes


Prime pagine

  • Edizione: 2002
  • Euro: 23,00 €
  • Tot. pagine: 218
  • ISBN: 88-7578-038-2

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  • Traduzione di Luca tancredi Barone

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