Delusa e disillusa dalle ideologie novecentesche, soverchiata da un progresso scientifico e tecnologico inarrestabile, l’umanità di oggi sembra essere rimasta priva di un “faro” che illumini il percorso verso il futuro. Questa sorta di eterno presente – stravolto dalle disuguaglianze, dalla violenza e dalla regressione ideologica – è la condizione che Augé definisce come la «preistoria dell’umanità come società planetaria». Come uscirne ed entrare in una nuova era? Con un’utopia che possa segnare un radicale cambio di prospettiva. «La sola utopia valida per i secoli a venire e le cui fondamenta andrebbero urgentemente costruite o rinforzate è l’utopia dell’istruzione per tutti: l’unica via possibile per frenare una società mondiale ineguale e ignorante, condannata al consumo o all’esclusione e, alla fin fine, a rischio di suicidio planetario». (continua a leggere »)

Il DNA forense ha fatto il suo ingresso in tribunale nel 1986, meritandosi l’appellativo di “prova regina”. Da allora le impronte genetiche sono diventate un testimone silenzioso contro l’assassino, e tecnologie sempre più sofisticate hanno permesso di trovare la “firma” dell’omicida anche a partire da poche cellule. Questo libro racconta l’evoluzione nell’uso del DNA sul campo, intrecciando l’analisi tecnica delle tracce lasciate sul luogo del delitto con i tormentati iter giudiziari di una serie di celebri episodi di cronaca nera che hanno diviso l’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti: dall’omicidio della piccola Cristina Capoccitti (in cui il DNA è stato esibito per la prima volta in italia come prova) a quello di Meredith Kercher a Perugia, fino al recente caso di Massimo Bossetti, arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio, e al caso ancora irrisolto di Serena Mollicone. (continua a leggere »)

Abbiamo di fronte cinque sfide da cui dipende il futuro dell’umanità: ambientale, tecnologica, economica, geopolitica e democratica. Sfide a cui si aggiunge, per noi italiani, quella rappresentata dal futuro sempre più incerto del nostro paese. Su quali principi dovrebbe basarsi l’università per aiutare la società ad affrontare questi problemi? Più in generale, cosa potrebbe fare per le persone e la conoscenza? Quali metodi, quali aspetti è bene che restino invariati, e quali potrebbero invece beneficiare della rivoluzione digitale? Dopo oltre vent’anni focalizzati sugli aspetti economici della missione dell’università, è ora di riscoprirne le radici umaniste e di portarle nel ventunesimo secolo. Juan Carlos De Martin propone un’idea di università pensata per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese, in particolare per i ragazzi e le ragazze nati all’inizio del millennio. (continua a leggere »)

Noah Strycker, naturalista e fotografo, escursionista instancabile e scrittore scientifico, ha viaggiato per due anni attraverso decine di paesi e osservato oltre 2500 specie di uccelli. Da questa esperienza è nato “Volare”, un libro in cui la passione dell’ornitologo si unisce a una capacità narrativa fuori dal comune. Ogni capitolo racconta le stupefacenti qualità intellettive degli uccelli. La gazza sa riconoscere la propria immagine riflessa in uno specchio. Le nocciolaie sono in grado di memorizzare centinaia di luoghi in cui hanno immagazzinato cibo. I piccioni viaggiatori possiedono uno straordinario senso dell’orientamento, una bussola interna di una perfezione che ha dell’incredibile. “Volare” è un inno d’amore alla meravigliosa ricchezza della natura. Una lettura irrinunciabile per gli esperti di uccelli, e per tutti noi che ci limitiamo a guardarli con invidia mentre si librano nell’aria. (continua a leggere »)

Pensatore sregolato e rivoluzionario, matematico geniale in grado di decifrare, durante la Seconda guerra mondiale, i messaggi della famigerata macchina Enigma, usata dalla Germania nazista; soprattutto profeta dell’intelligenza articiale, da lui teorizzata già negli anni Trenta quando non era stato ancora creato il primo computer. Ma anche uomo insicuro, solitario e tormentato, etichettato come soggetto pericoloso per la sicurezza dello Stato proprio a causa del suo
contributo durante la guerra, poi arrestato e processato con l’accusa di aver commesso atti osceni con un altro uomo. Fino al tragico epilogo del suicidio, per alcuni avvenuto in circostanze misteriose e poco chiare, a soli quarantuno anni. Difficile non restare affascinati dalla figura di Alan Turing. Difficile, a maggior ragione, se a raccontarne la storia straordinaria è David Leavitt, indiscusso maestro della letteratura americana. (continua a leggere »)