Steve Jobs avrebbe approvato?

«Apple stravolge se stessa: si converte al low cost, per inseguire i nuovi mercati nei paesi emergenti, corteggiare un miliardo di potenziali consumatori cinesi e indiani dei suoi prodotti. Per Steve Jobs sarebbe stato un controsenso, quasi un insulto nei confronti della sua filosofia personale.

La sua filosofia era un misto di zen, sofisticata eleganza, perfezionismo. Nulla che evochi la parola lowcost. Ma i tempi cambiano a una rapidità spaventosa.

(…) E così Apple deve affrontare la sua ennesima rivoluzione interna, se vuole sopravvivere. Qui nella Silicon Valley gli “Appleinsider” (un esercito di appassionati ed esperti, con i loro blog specializzati) sono convinti che l’evento accadrà entro la fine di quest’anno. Un segnale di conferma è lo slittamento del lancio dell’iPhone 6, l’ultimo stadio dell’evoluzione della specie degli smartphone che hanno arricchito Apple con margini di profitto straordinari. L’iPhone 6 aspetterà per far posto alla presentazione di un’altra novità, quasi agli antipodi: il primo iPhone lowcost, per l’appunto. Un oggetto da 300 dollari al massimo, forse disponibile in versioni sotto i 200 dollari. Con un guscio di policarbonato e materie plastiche in sostituzione del vetro e alluminio (più costosi) usati finora. Un gadget funzionale, pratico, fatto per durare, ma decisamente meno glamour di tutto ciò che Apple ha sfornato finora per una generazione di appassionati.

(…) É il mercato che finora Apple aveva snobbato: quello dei ceti medio-bassi, dei consumatori attenti al budget. Jobs aveva sempre curato la fascia alta, puntanto su un’immagine preziosa, esclusiva, raffinata. La sua era una strategia perfettamente razionale che tuttora dà all’azienda una marcia in più in termini di profitti».

Federico Rampini, La Repubblica

 

Chissà che cosa ne pensa Evgeny Morozov, di questa svolta della Apple. Evgeny Morozov che per noi è autore (oltreché di L’ingenuità della rete) di un pamphlet intitolato Contro Steve Jobs. La filosofia dell’uomo di marketing più abile del XXI secolo, che analizza il mito di Jobs e mette in discussione la sua figura di moderno guru.

 

 

Evgeny Morozov - Contro Steve Jobs

Steve Jobs è stato un filosofo che ha cercato di cambiare il mondo, oppure è stato un genio del marketing, capace di trasformare una normale azienda produttrice di computer nell’oggetto di una vera e propria venerazione, mentre era indaffarato a regolare i conti con il passato e a nutrire il suo gigantesco ego?

Evgeny Morozov


 

 

 

(Se volete saperne di più, vi segnaliamo il Tumblr che avevamo aperto per il lancio del libro).

 

 

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