Il seme di Pandora

Le conseguenze non previste della civilizzazione


L’invenzione dell’agricoltura e la domesticazione degli animali hanno segnato un cambiamento che ha garantito all’uomo la possibilità di espandersi e strutturarsi in società sempre più complesse. La trasformazione di Homo sapiens in specie cosmopolita ha però avuto un costo elevato: trasmissione e diffusione di malattie prima sconosciute, tensioni sociali, sovrappopolamento, fino ad arrivare a oggi, con un pianeta ridotto allo stremo dall’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, pesantemente inquinato e minato dal riscaldamento globale. Rimane, al fondo di questo vaso di Pandora, ancora una speranza: la stessa capacità creativa e innovativa che ci ha portato fino a qui può garantire un futuro alla specie umana e all’ambiente che la ospita. Se sapremo capire una cosa importante: volere di meno.

Luci e ombre della più seminale delle invenzioni dell’uomo: l’agricoltura. Un libro per chi è affascinato dal passato e interessato al futuroSpencer Wells ci accompagna in un entusiasmante viaggio lungo diecimila anni per metterci in guardia su quello che dovremo affrontare nel prossimo mezzo secolo.

Jared Diamond, autore di Armi, acciaio e malattie

Quando abbiamo sviluppato l’agricoltura abbiamo preso una decisione consapevole, volta a modificare il nostro ambiente perché si adattasse a noi. Invece di restare passeggeri, ci siamo seduti al posto di guida. La prima persona che ha piantato un seme nella Mezzaluna fertile diecimila anni fa ha messo in moto eventi che sono andati ben oltre la sua più fervida immaginazione.

Spencer Wells

Tag: agricoltura, Genographic Project, Homo sapiens, riscaldamento globale


Prime pagine

  • Edizione: 2011
  • Euro: 20,00 €
  • Tot. pagine: 264
  • ISBN: 978-88-7578-2603
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  • Traduzione di Allegra Panini

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