Qualcosa, là fuori

Come il cervello crea la realtà


Tutti gli esseri umani cercano tracce di regolarità nell’ambiente che li ospita: se queste non ci fossero la sopravvivenza sarebbe impossibile. Le persone usano gli organi di senso e il cervello, e colgono colori, suoni, sapori e ruvidezze in quegli oggetti esterni che vengono disposti in uno spazio tridimensionale e dei quali si percepiscono mutazioni nel tempo. Emergono così le regolarità del senso comune e delle leggi di natura. Eppure, nonostante entrambe funzionino, sta crescendo l’abisso che separa il senso comune dalla scienza: già nel Seicento Galilei, Boyle, Locke e Newton avevano sostenuto che certe qualità degli oggetti (come i colori) non sono reali, bensì creazioni del cervello. La scienza contemporanea si è spinta oltre, fino a criticare le nozioni quotidiane di oggetto, spazio e tempo; e le neuroscienze ci aprono nuovi orizzonti, dove al centro è collocato il cervello come creatore di ciò che il senso comune continua a chiamare realtà. C’è qualcosa, là fuori, ma la sua struttura è costruita dai nostri neuroni. Nuovi problemi, insomma, per storici e filosofi.

Quando si accarezza il corpo dell’amante o si contempla il sole che tramonta sul mare è veramente difficile credere che gli oggetti corporei siano illusioni sensoriali. (Enrico Bellone)

 

Tag: cervello, creazione, filosofia, neuroscienze, realtà, storia


Prime pagine

  • Edizione: 2011
  • Euro: 15,00 €
  • Tot. pagine: 128
  • ISBN: 978-88-7578-191-0
  • Acquista con
    Acquista con IBSAcquista con Amazon

  • Collana:


  • Categoria:
  • ,
  • Rassegna stampa
    [Il Sole 24 Ore – Qualcosa, là fuori – maggio 2011]
    [le Scienze – Qualcosa, là fuori – luglio 2011]