Su Codice la scienza ha tante voci – Patrizio Mignano, Almanacco della Scienza CNR

Almanacco della Scienza - CNR

L’Almanacco della Scienza del CNR parla di Perché la scienza, oggi?, la sezione del sito di Codice con «contributi video e testuali di scienziati, scrittori, intellettuali e filosofi, che riflettono sull’importanza della scienza. Un mosaico di voci e parole per spiegare perché la scienza debba essere protagonista e perché è e sarà sempre l’arma più potente per comprendere il mondo.

Davvero numerosi gli interventi di personalità di spicco del mondo scientifico e intellettuale che è possibile ascoltare nella nuova rubrica, come Fabiola Gianotti, Roberto Saviano, IanMcEwan, Guido Tonelli, Licia Troisi, Edoardo Boncinelli, Sergio Givone, Claudio Strinati, Antoni Pascale, Lella Mazzoli, Massimo Sandal. Tra i protagonisti della nuova sezione si raccontano anche alcuni ricercatori del Cnr, da Lamberto Maffei ad Antonello Pasini, fino al presidente Massimo Inguscio, che afferma “La scienza è stata sempre il perno per costruire il futuro…La tragedia del Coronavirus sta dimostrando a chiunque che essa è davvero importante, alla scienza ora tutti si rivolgono per essere illuminati e guidati. Noi dobbiamo fare in modo che essa continui ad essere apprezzata sempre e che si esprima in un nuovo paradigma, quello multidisciplinare”.

Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell’Irccs Humanitas, così si esprime nel suo intervento rispetto alla risposta della comunità scientifica al Coronavirus: “Mai come oggi ho avuto la percezione di non sapere e cioè che fare scienza vuol dire sapere di non sapere. Ci siamo trovati di fronte a un virus che non conoscevamo e che fa cose sul sistema immunitario che non conoscevamo, e quindi la mia esperienza personale è un forte richiamo all’umiltà… Con la speranza che questo messaggio si trasmetta alla società civile. Federica Migliardo, docente di Scienze chimiche, biologiche, farmaceutiche e ambientali presso l’Università di Messina – riguardo al titolo della sezione “Perché la scienza?” – afferma: “È una domanda che molti si sono posti in passato. Ed è una di quelle domande che si vorrebbe non sentire: come domandarsi perché considerare la violenza sulle donne un reato senza attenuanti o perché accogliere i migranti o perché evitare un riscaldamento climatico di 2 °C… La mia risposta è: per guidarci, sviluppando il nostro senso di responsabilità individuale, collettiva e condivisa, e insegnandoci il lavoro di squadra”».

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