Senza biodiversità aumenta il rischio di malattie infettive – Laura Pilastro, Il Giornale di Vicenza

Il Giornale di Vicenza

Ospite del ciclo “Vivere sani, vivere bene” organizzato da Fondazione Zoé  in collaborazione con Il Giornale di Vicenza, Paolo Vineis ha tenuto un incontro online dal titolo Salute senza confini. «Salute e malattia non sono più semplici processi biologici, ma fenomeni che investono la sfera ambientale, economica, sociale e culturale» scrive Laura Pilastro. Un tema che Paolo Vineis ha sviluppato anche nel suo libro Salute senza confini. Il saggio si concentra «sulla relazione tra salute umana e quella del pianeta. Il tutto alla luce della presenza sempre più ingombrante dell’uomo sulla natura». L’attuale epidemia di covid-19, infatti, ha mostrato a tutti lo stretto legame tra ambiente e malattie infettive.

«L’impronta ecologica media equivale oggi a 2,8 ettari pro capite, contro un’offerta del pianeta pari a 1,7 ettari. Le risorse naturali sono sfruttate in modo eccessivo con conseguenze negative, ad esempio, sull’acidificazione degli oceani» ha sottolineato l’autore nel corso dell’evento. «Una catena di fattori che incide anche sulla biodiversità, cioè la grande varietà di animali, piante, microrganismi che costituisce l’ecosistema».

«Le campagne di sensibilizzazione non sono sufficienti» ammonisce in conclusione Paolo Vineis. «Occorrono interventi rapidi e radicali e rapidi, come la tassazione degli zuccheri, ad esempio, o l’introduzione di incentivi affinché il consumo di carne sia sostituito in parte con quello di legumi».

A questo link l’articolo completo.

Acquista Salute senza confini su Amazon, IBS o in versione e-book su Bookrepublic.