Ritratto a tinte rosse – Mauro Capocci, Le Scienze

Le Scienze

Mauro Capocci recensisce Breve storia del sangue di Rose George (traduzione di Fabrizio Coppola) per Le Scienze.

Nel libro di Rose George «spaziamo da donne e uomini che donavano il sangue durante i bombardamenti nazisti sul Regno Unito agli allevamenti di sanguisughe della campagna gallese; dagli ospedali di Medici Senza Frontiere che combattono l’HIV in Sudafrica alle “capanne mestruali” indiane».

Nel libro si parla anche delle «vittime del sangue, le persone infettate da trasfusioni fatte negli anni settanta e ottanta. Una terapia che avrebbe dovuto curare e che invece si è dimostrata una condanna, diffondendo HIV ed epatite C tra individui ignari dei rischi, ed esposti al contagio perché le aziende che producevano sangue e derivati lo ottenevano con pratiche commerciali volte esclusivamente ad abbassare i costi senza tuttavia proteggere la sicurezza dei pazienti. Pagando i donatori e le donatrici, queste aziende facevano affari nelle aree più povere dove la vendita di sangue era legale, nonché all’interno delle carceri. Quando fu chiaro il ruolo dei derivati del sangue nell’infezione di molti emofiliaci, alcune aziende continuarono a vendere le scorte, nonostante i rischi. D’altra parte, come riporta questo libro, nel 1998 un barile di petrolio valeva 13 dollari, ma l’equivalente di sangue si aggirava intorno ai 20.000».

«Senza usare mai un tono accademico, e prendendo apertamente posizione su una serie di questioni etiche rilevanti, la giornalista Rose George disegna quindi un ritratto della società contemporanea a tinte rosse, includendo pregi e difetti, e molti stimoli per chi legge.»

A questo link l’articolo completo.

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