Proust era un neuroscienziato di Jonah Lehrer – Giuliano Spagnul, labottegadelbarbieri.org

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Sul blog collettivo La Bottega del Barbieri, Giuliano Spagnul recensisce il saggio di Jonah Lehrer Proust era un neuroscienziato. Un libro che «si fa leggere d’un fiato, è avvincente e ha una prosa chiara che si mette al servizio di concetti e teorie scientifiche normalmente ostiche al grande pubblico», osserva Spagnul. «Senza cadere nelle usuali semplificazioni di tanta divulgazione spicciola», continua il recensore, Lehrer rileva come spesso l’arte abbia anticipato le scoperte neuroscientifiche. L’autore compie infatti «una brillante disanima dell’opera di alcuni artisti mettendoli a confronto con le recenti scoperte dei neuroscienziati». La dialettica tra cultura umanista e scientifica diventa dunque fondamentale.

Per Lehrer, è la soggettività dei meccanismi interpretativi la chiave delle infinite letture del reale. «Dietro a tutto ciò il mistero» conclude Spagnul «il luogo dell’ineffabile a cui solo gli artisti sono autorizzati a intravedere e a entrare in punta di piedi».

A questo link l’articolo completo.

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