Gay e nero. Narro Wallace cioè me stesso – Marco Bruna, La Lettura

La Lettura - Corriere della Sera

Sulle pagine de La Lettura, Marco Bruna dedica una recensione a Una vita vera e ne intervista l’autore, Brandon Taylor. «Se leggere è provare un’esperienza intima» scrive il giornalista «allora grazie al romanzo di esordio di Brandon Taylor ci troviamo nel Midwest insieme a Wallace, uno studente di biochimica nero e gay che si muove nell’asfissiante mondo accademico bianco.»

«Una vita vera segue un weekend nella vita di Wallace – spiega Bruna. In questo breve lasso di tempo ci troviamo nei panni di un ragazzo tormentato dalla perdita del padre e da un ambiente di lavoro tossico, segnato dal pregiudizio.» «Sono cresciuto copiando comportamenti altrui perché la mia emozione predominante era il disorientamento. Mi chiedevo come facessero le persone a sapere che cosa fare e dove andare» spiega l’autore a La Lettura. «Scrivendo il libro volevo che il lettore provasse questi dilemmi.»

Come il protagonista del suo romanzo, anche Taylor ha lasciato il Sud degli Stati Uniti per raggiungere il Midwest. «Quando mi sono trasferito, tutti i bianchi mi chiedevano se mi sentissi sollevato ad avere lasciato un luogo razzista come il sud. La verità è che il razzismo è ovunque in America.» In questo senso, il dibattito sulla cancel culture rappresenta a suo parere «un segno di democrazia», seppur con i suoi limiti. E conclude: «ciò che serve è migliorare il sistema educativo, studiare gli eventi con serietà, contestualizzarli.»

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