Proust era un neuroscienziato
Il 18 novembre del 1922 moriva a Parigi il grande scrittore francese Marcel Proust, lo scrittore francese più tradotto e diffuso del mondo e uno dei romanzieri più importanti della storia letteraria del novecento.
Ma forse Proust non era solo questo. Jonah Lehrer, giovanissimo e brillante giornalista e scrittore di pscicologia e neuroscienze, ha dedicato a questo grande autore un libro dal titolo Proust era un neuroscienziato, nel quale Lehrer presenta lo scrittore francese da un altro punto di vista e non quello del grande umanista e letterato che tutti conosciamo, ma quello del precursore, dell’anticipatore, più o meno involontario, di quelle teorie neuroscientifiche sulla memoria che si sarebbero sviluppate solo molti anni dopo.
