L’ecosistema dell’antropocene – Roberto Panzarani, Tech Economy 2030 > 07.01.2022 Su Tech Economy 2030 è comparso un articolo sulla “Rivoluzione sedentaria” e la Sostenibilità Digitale, in cui si parla del saggio di Vybarr Cregan-Reid, Il corpo dell’Antropocene.
Alice Pizzakaiju recensisce Il corpo dell’antropocene – Instagram > 11.08.2021 Il corpo dell’Antropocene, di Vybarr Cregan-Reid, è protagonista di un video su Instagram della seguitissima blogger Alice Pizzakaiju, che non nasconde il suo entusiasmo per questa lettura.
Appunti di Neoecologia – Maurizio Corrado, Doppiozero > 12.05.2020 Doppiozero recensisce Il corpo dell’Antropocene di Vybarr Cregan-Reid: per circa 2 milioni di anni il tipo di lavoro svolto dal nostro corpo è rimasto pressoché lo stesso, poi qualcosa è cambiato e l’autore propone quattro grandi punti di svolta da quando la nostra specie è comparsa.
Infosfera. Nel nuovo mondo siamo come scimmie a New York – Telmo Pievani, Sette > 27.03.2020 Su Sette, l’inserto del Corriere della Sera, Telmo Pievani parla di infosfera e di evoluzione umana, fisica e culturale, attraverso quattro libri. Tra questi, si merita un posto anche Il corpo dell’Antropocene di Vybarr Cregan-Reid.
L’uomo del paleolitico era più sano di noi. Perché? – Donnecultura > 19.03.2020 Donnecultura recensisce Il corpo dell’Antropocene di Vybarr Cregan-Reid, che racconta come l’attuale vita di fronte agli schermi, in un’automobile o a lavorare non corrisponda alle esigenze del nostro fisico.
La recensione di Il corpo dell’Antropocene su Stroncature > 16.03.2020 Stroncature recensisce Il corpo dell’Antropocene di Vybarr Cregan-Reid, «la storia del conflitto che attraversa la vita di ciascuno di noi, tra il mondo strabiliante che la nostra mente ha creato e il nostro corpo, un fossile, sopravvissuto a un’era scomparsa, che ci imprigiona».
I paleolitici erano più sani: copiamoli (almeno un po’) – Alex Saragosa, Il Venerdì > 21.02.2020 Il Venerdì dedica un articolo a Il corpo dell’Antropocene di Vybarr Cregan-Reid. Come spiega nel suo libro lo studioso, quest’era in cui l’uomo ha impresso il suo marchio sul pianeta non ha avuto solo effetti sulla natura, ma anche sulla nostra salute.