– Nuove uscite –
Saggistica: La natura non basta di Tommaso Cinquemani
Dal 14 aprile in libreria e in e-book La natura non basta di Tommaso Cinquemani.

Da 2 al 4 ottobre si terrà a Mantova il Food&Science Festival, con un mix di incontri dal vivo e in streaming.
Ci saranno anche gli autori Codice edizioni: di seguito, il programma
Venerdì 2 ottobre, dalle 18 al teatro Bibiena
Tavolo rotonda con Marco Boscolo ed Elisabetta Tola, autori di Semi ritrovati; Mauro Mandrioli, Professore Associato di Genetica, Università di Modena e Reggio Emilia; Michele Morgante, Professore di Genetica all’Università di Udine
Il Food&Science Festival si apre portando al centro della discussione un tema che vede la scienza protagonista, ma che allo stesso tempo impone una riflessione sul piano politico e può avere importanti risvolti economici, sociali ed etici.
Sabato 3 ottobre, ore 15.30, Piazza Mantegna
Con Marco Boscolo ed Elisabetta Tola
All’inizio del Novecento, il genetista russo Nikolaj Vavilov girò mezzo mondo e studiò metodi per produrre nuove varietà di piante che rendessero di più e fossero adatte ai diversi climi dell’Unione Sovietica, che in quegli anni stava conoscendo un notevole aumento della popolazione.In un vero e proprio racconto on the road che ripercorre alcune tappe dei viaggi di Vavilov, Marco Boscolo ed Elisabetta Tola sono andati a conoscere i “guardiani” della biodiversità agricola che hanno imparato la sua lezione: ricercatori, contadini e nuovi artigiani che oggi stanno innovando l’agricoltura recuperando le varietà e i semi locali che rischiano di scomparire, sostituiti da prodotti industriali uguali in tutto il mondo ma poco adatti a far fronte agli effetti del cambiamento climatico. Non c’è traccia di nostalgia in questo viaggio, bensì una nuova idea di innovazione alimentata da una rete globale – che include anche tutti i Paesi visitati: Senegal, Etiopia, Iran, Indonesia, Francia, Stati Uniti e Italia – che sta proponendo modelli di produzione e filiere diverse per garantire, nel segno di Vavilov, che nonostante gli stravolgimenti climatici che dovremo affrontare nessuno debba soffrire la fame.
Sabato 3 ottobre, ore 15.15 (evento online)
Domenica 4 ottobre, ore 10, La Zanzara
Con Francesca Buoninconti
(Escursione sul lago a cura di Alkémica Cooperativa Sociale onlus)
Ogni anno il nostro pianeta è attraversato da miliardi di animali in viaggio. Piccoli o grandi, da soli oin gruppo, percorrono decine di migliaia di chilometri in volo, in marcia o a nuoto, affrontando difficoltà e pericoli, su percorsi infidi che spesso costano loro la vita. Migrano i giganti del mondo, le balene; migrano alcune delle creature più leggiadre, le farfalle; e ancora mammiferi terrestri e volatori, pesci, anfibi, rettili, insetti di ogni tipo e altri invertebrati, come gli insospettabili granchi. Tra i migratori più noti e studiati ci sono senza dubbio gli uccelli: fin dall’antichità gli stormi in volo hanno generato miti e leggende bizzarre rimaste in auge fino a un paio di secoli fa, ma sono anche stati una fonte di cibo importante su isole e passi montani. I loro spostamenti da millenni scandiscono il tempo delle stagioni e si snodano lungo lestesse rotte che hanno seguito i nostri antenati per uscire dall’Africa e che ancora oggi seguono i migranti. Durante questo viaggio molte specie subiscono metamorfosi incredibili: diventano insonni, cambiano dieta, arrivano a quasi a raddoppiare il loro peso corporeo. Alcuni sono puntuali come orologi svizzeri, altri ancora coprono distanze equivalenti a tre volte il viaggio di andata e ritorno dalla Luna. E tutti hanno un solo scopo: mantenere la promessa del ritorno, tornare a riprodursi nel luogo in cui sono nati. Ma come fanno a raggiungere la loro destinazione? Come si orientano e come riescono a tornare ogni anno esattamente nel luogo in cui sono nati? Soprattutto, come stanno cambiando le loro migrazioni con il cambiamento climatico?
L’incontro prevede due turni
primo turno: 10-12visita in barca + conferenza;
secondo turno: 11-13 conferenza + visita in barca
Domenica 4 ottobre, ore 10.30, Palazzo della Ragione
Con Antonello Pasini, fisico e climatologo del CNRE e autore di L’equazione dei disastri, e lda Baggio, chirurga di guerra (Medici Senza Frontiere)
Continue ondate migratorie aprono scenari a cui non eravamo preparati, e paiono il preludio a esodi di interi popoli. Le aree dove questi sommovimenti si originano hanno tutte qualcosa in comune: il clima che cambia, il deserto che avanza e che sottrae terreno alle colture mettendo in ginocchio le economie locali. Clima e guerre, clima e terrorismo. È difficile tracciare una precisa concatenazione di cause ed effetti fra il riscaldamento globale e i singoli eventi che ci hanno traumatizzato recentemente, ma una cosa è ormai certa: il clima che cambia contribuisce al disagio e all’aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo.
A questo link il programma completo del Food&Science Festival e a questo link tutte le informazioni per prenotare un posto agli incontri.