Gli autori Codice edizioni al CICAP Fest 2020

Da 25 settembre al 18 ottobre si terrà un’edizione speciale del CICAP Fest: sarà tutto in digitale, con un programma ricchissimo di incontri con scienziati e divulgatori in collegamento da tutto il mondo.

Codice edizioni partecipa come ogni anno, con cinque appuntamenti da non perdere!

Sabato 3 ottobre ore 11.30

E adesso come ne usciamo?

Quali sono gli effetti dell’epidemia e del lockdown sui redditi, sull’occupazione e sul risparmio? Quali sono le aree di disagio che si sono venute a creare e su cui non si può non intervenire? Fabio Innocenzi e Pietro Modiano, che di soldi, redditi e risparmio se ne intendono dopo decenni ai vertici di istituzioni finanziarie come Unicredit, Ubs, Intesa Sanpaolo, oggi autori dell’ebook Appunti per il dopo, costruiscono una base solida per decidere su tre questioni: i tempi di uscita, quindi il trade off salute/economia, l’entità del sostegno pubblico e le sue destinazioni prioritarie. Scelte da fare senza dimenticare nessuno e senza dimenticare domani che questi drammi possono essere, se non debellati, almeno mitigati dall’esperienza vissuta. Modera Daniela Ovadia.

Giovedì 8 ottobre ore 13

Semi: alla scoperta della biodiversità

Marco Boscolo ed Elisabetta Tola, autori di Semi ritrovati, sono andati a conoscere ricercatori, contadini e nuovi artigiani, i autentici “guardiani” della biodiversità agricola, che oggi stanno innovando l’agricoltura recuperando le varietà e i semi locali che rischiano di scomparire, sostituiti da prodotti industriali uguali in tutto il mondo ma poco adatti a far fronte agli effetti del cambiamento climatico. Una conversazione per scoprire una nuova idea di innovazione alimentata da una rete globale che sta proponendo modelli di produzione e filiere diverse per garantire che nonostante gli stravolgimenti climatici che dovremo affrontare nessuno debba soffrire la fame. Modera Antonio Scalari.

Venerdì 9 ottobre, ore 16.30

Michele Bellone, autore di Incanto, modera l’incontro Oltre le distopie: un altro futuro è possibile?

Negli ultimi decenni, i futuri raccontati da libri, film, giochi e fumetti sono sempre più distopici. Megalopoli iperaffollate segnate da profonde disuguaglianze sociali ed economiche; deserti post-apocalittici dove la lotta per la sopravvivenza è tribale e feroce; società oppresse da censura e tecnologie fuori controllo. Queste visioni sono diventate un trend dominante, ma conservano ancora la forza critica di grandi narrazioni distopiche come 1984, Il mondo nuovo o Fahrenheit 451? Ed è possibile immaginare futuri diversi? Con Simone Laudiero e Francesco Verso.

Martedì 13 ottobre, ore 13

Fake people: quando dall’altra parte c’è un computer (e non lo sai)

La rete è invasa dai fake. A essere false non sono solo le notizie (le ormai famose fake news di cui si sente tanto parlare a proposito di manipolazione dell’opinione pubblica), ma anche le persone. Su internet la probabilità di incontrare un profilo fasullo è altissima: c’è chi nasconde la propria identità o si spaccia per qualcun altro, e poi ci sono i social bot, programmi automatici in grado di imitare il comportamento degli umani senza destare sospetti. Con Viola Bachini e Maurizio Tesconi, autori di Fake people: Storie di social bot e bugiardi digitali, andiamo alla scoperta di questo variegato universo: dal bot diventato razzista in ventiquattr’ore ai troll della campagna elettorale statunitense, fino ai finti seguaci dei politici di casa nostra, passando per la truffa dell’algoritmo che fece schizzare alle stelle le azioni di un’azienda fantasma. Modera Daniela Ovadia.

Giovedì 15 ottobre, ore 13

La formula dei disastri

Il fisico e climatologo del CNR Antonello Pasini, autore di L’equazione dei disastri, affronta i temi del riscaldamento globale e del dissesto del territorio in una nuova luce, analizzando i principali fattori in gioco e mettendoli in relazione tra loro in quella che viene provocatoriamente definita «equazione dei disastri»: la pericolosità degli eventi meteo-climatici, la vulnerabilità del territorio italiano e l’esposizione nostra, delle nostre case e dei nostri beni. La conclusione è che non si tratta di una natura maligna, ma di un ambiente deturpato dall’uomo, dal punto di vista del clima e del territorio, fino alle “furbate” del genio italico che continua a perpetrare abusi su un territorio già fragile. Modera Antonio Scalari.

A questo link il programma completo del CICAP Fest 2020.

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