Surplus cognitivo

Creatività e generosità nell'era digitale


Questo è un libro sul tempo libero. Qualcosa di molto comune, certo, ma pensate di considerare il tempo libero dell’umanità come un unico insieme, una specie di surplus cognitivo, e di utilizzarlo attraverso i nuovi media e le possibilità di condivisione e di dialogo che offrono. Mentre i media del Ventesimo secolo permettevano un unico evento, il consumo, il cablaggio dell’umanità ci permette di trattare il tempo libero come una risorsa globale condivisa, e di immaginarci nuovi tipi di partecipazione.

Ma per capire come usarlo, dobbiamo porci diverse domande: abbiamo le giuste motivazioni, oltre che l’opportunità, per farne qualcosa? E ancora: è una questione solo personale o anche sociale? Il surplus cognitivo non consiste solo in trilioni di ore di tempo libero sparso fra miliardi di individui interconnessi. Piuttosto, è qualcosa di comunitario; e sarà utile se saremo in grado di sfruttarlo per produrre valore civico. Sta già succedendo: il surplus cognitivo si sta caratterizzando come una grande forza emergente, in grado di raccogliere un sapere delocalizzato e frammentato, e di aggregarlo in un qualcosa di grande e di nuovo.

Tag: Clay Shirky, edge, innovazione, Internet, newmedia, social network, Surplus cognitivo, Tecnologia


Prime pagine

  • Edizione: 2010
  • Euro: 22,00 €
  • ISBN: 978-88-7578-168-2

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  • Traduzione di Susanna Bourlot

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  • Rassegna stampa
    [XL – 2010-12]
    [Internazionale – 3-12-2010]
    [Nòva – Il sole 24 ore 11/2010]
    [Nòva – Il sole 24 ore – 12/2010]
    [Il Manifesto – 12/2010]
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    Che cittadini diventeranno i bambini della touchscreen generation?