L’uomo che sapeva troppo

Alan Turing e l'invenzione del computer


Pensatore sregolato e rivoluzionario, matematico geniale in grado di violare durante la Seconda guerra mondiale il famigerato codice Enigma, utilizzato dalla Germania nazista; soprattutto profeta dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzata già negli anni Trenta quando non era stato ancora creato il primo computer. Ma anche uomo insicuro, solitario e tormentato, etichettato come soggetto pericoloso per la sicurezza dello Stato proprio a causa del suo contributo durante la guerra, poi arrestato e processato con l’accusa di aver commesso atti osceni con un altro uomo. Fino al tragico epilogo del suicidio, per alcuni avvenuto in circostanze misteriose e poco chiare, a soli 41 anni. Difficile, insomma, non restare affascinati dalla figura di Alan Turing. Difficile, a maggior ragione, se a raccontarne la storia straordinaria è David Leavitt, indiscusso maestro della letteratura americana.

Tag: Alan Turing, biografia, David Leavitt, primo computer, storia della scienza


Prime pagine

  • Edizione: 2008
  • Euro: 19,00 €
  • ISBN: 978-7578-069-2
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  • Traduzione di Carolina Sargian

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  • Rassegna stampa
    [La Repubblica – L’uomo che sapeva troppo – febbraio 2012]
    Privato: L’Enigma Turing. Una matematica solitudine (giugno 2012)
    Il frutto avvelenato della conoscenza non invecchia mai