Wole Soyinka

Nato nel 1934 ad Abeokuta, in Nigeria, Wole Soyinka è considerato uno dei più grandi drammaturghi africani, autore di opere teatrali, romanzi, poesie e saggi letterari. Primo intellettuale del suo continente a venire insignito del Premio Nobel per la Letteratura, nel 1986, Soyinka ha pagato in prima persona la difesa delle proprie idee in una delle fasi storiche più drammatiche per la Nigeria: è stato incarcerato, esiliato e condannato a morte dalla dittatura militare di Sani Abacha. è Presidente Onorario dell’International Parliament of Writers, associazione con lo scopo di fornire un concreto supporto per gli autori vittime di persecuzioni.

Il progetto più conosciuto è la creazione delle Città di Rifugio per gli scrittori e gli artisti perseguitati di tutto il mondo.Tra le traduzioni italiane delle sue opere: Gli interpreti (1979), Teatro 1 e 2 (rispettivamente 1979 e 1980), Stagione di anomìa (1981), L’uomo è morto (1986), La morte e il cavaliere del re (1993), Aké. Gli anni dell’infanzia (1995), Mito e letteratura nell’orizzonte culturale africano (1995), Isarà: intorno a mio padre (1996), La strada (1997).

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