Essere un personaggio che medita su come gestire uno stato e guidare il proprio popolo nei suoi panni civili, mentre combatte il crimine e le ingiustizie nei panni di un supereroe e di un vero e proprio simbolo nazionale. Questa è la forza di Black Panther secondo Ta-Nehisi Coates, il celebrato scrittore americano, giornalista e saggista apprezzatissimo, che sta scrivendo l’attuale ciclo di storie del personaggio per le matite di Brian Stelfreeze. Mentre in Italia sta per uscire il suo best-seller Tra me e il mondo – in libreria per Codice Edizioni da metà maggio nella traduzione di Chiara Stangalino – sul The Atlantic, Coates ha parlato della sua passione per i fumetti durante l’infanzia, passata in una Baltimora vessata dalla criminalità e dallo spaccio di droga. Le vignette di Uncanny X-Men e Amazing Spider-Man erano un’occasione di fuga dalla realtà, quella in cui i diversi e i deboli potevano trasformare le proprie sventure in punti di forza e motivi di rivalsa. Lasciare che la fantasia raggiunga i suoi massimi limiti e condensarla in poco spazio: ecco il segreto della scrittura a fumetti, secondo Ta-Nehisi, che racconta anche della fatica di scrivere con un approccio visivo alla storia, qualcosa di totalmente inedito per lui, saggista, ma anche lontano dalla sensibilità del poeta e del romanziere.Premio Dosi 2025: in finale Lo specchio del tempo di Chinnici e Troppi di Lucifredi, che si aggiudica il premio per l’area di Scienze giuridiche, economiche e sociali
Ieri, nella sede centrale del CNR di Roma, sono stati annunciati i vincitori del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica Giancarlo Dosi 2025: a tenere alto il nome di Codice Giorgio […]


