Ruggero Rollini consiglia Scienza senza maiuscola, di Daniela Ovadia e Fabio Turone– Instagram

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«Armiamoci di scienza, ma con cautela»: attacca così il post che il divulgatore scientifico Ruggero Rollini dedica al saggio di Daniela Ovadia e Fabio Turone, Scienza senza maiuscola, sul suo account Instagram. In un parallelo con il libro di Elena Cattaneo, Armati di scienza, Rollini analizza l’approccio dei tre autori nei confronti della scienza. «Le penne giornalistiche di Ovadia e Turone te ne mostrano il lato umano, fallibile, piegabile e – talvolta – iniquo e fraudolento», scrive.

«Sono contento della mia decisione di lettura» prosegue il chimico. Infatti, se «ogni tanto fa bene ricordarsi perché la scienza ricopre (o dovrebbe ricoprire) un ruolo centrale nella società moderna […] Però è altrettanto salutare scovare e raccontare le storture perché si possa riflettere pubblicamente anche su ciò che non funziona. I panni sporchi, almeno in questo caso, non vanno lavati in casa. Serve trasparenza se si vuole davvero costruire un rapporto di fiducia con la società civile. Perché alla fine la scienza è così: bella e imperfetta.» In questo senso Scienza senza maiuscola accende i riflettori sul lato meno nobile e più umano della scienza, di cui è importante tenere sempre conto. Ovadia e Turone illustrano come sia difficile mantenere a dritta la barra dell’etica nell’ambito della ricerca. «Come letture ve le consiglio tantissimo» conclude Rollini.

A questo link il post completo.

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