Il lockdown? Per i redditi degli italiani 80 miliardi in meno – Andrea Greco, La Repubblica

La Repubblica

I banchieri Fabio Innocenzi e Pietro Modiano raccontano a Repubblica alcuni dati e riflessioni presenti nel nuovo ebook Appunti per il dopo nato dall’incontro Crisi sanitaria ed economia. Prospettive per il domani (parte del palinsesto di incontri online ospitato nella pagina Facebook di Codice edizioni nel primo periodo dell’emergenza da Covid-19). Da un’analisi dei dati Istat e Confcommercio, tra marzo e aprile, 42 milioni di italiani a reddito fisso (familiari compresi) non perdono niente, anzi risparmiano 33 miliardi più del 2019, mentre gli autonomi perdono 4.500 euro a testa.

Il coronavirus sta riequilibrando redditi e risparmi a favore del lavoro dipendente e dei pensionati. Due mesi di blocco forzoso delle attività mostrano chiaramente che la perdita di Prodotto interno lordo, stimabile in circa 80 miliardi di euro, è da intestare fino a 65 miliardi della quota alla perdita di reddito per 5 milioni di lavoratori autonomi, che insieme ai 5 milioni di cassintegrati hanno riguardato 14 milioni di italiani (familiari compresi).

Come illustrato dall’articolo di Repubblica, questi sono i “colpiti” dalla crisi, come li chiamano Fabio Innocenzi e Pietro Modiano, autori dell’e-book “Appunti per il dopo – Le tensioni tra emergenza sanitaria e crisi economica”, appena uscito per Codice edizioni. Sul fronte opposto ci sono 42 milioni di italiani, equidivisi nei tre gruppi “dipendenti”, “pensionati” e “loro familiari”, che non hanno visto scendere di un euro i loro redditi. E che paradossalmente, a fronte dell’ovvia riduzione dei consumi – forzosa, data la chiusura di quasi ogni attività e svago – sono riusciti a risparmiare 47,5 miliardi, 33 in più del bimestre marzo-aprile 2019.

A questo link l’articolo completo.

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