Queerographies segnala Una vita vera di Brandon Taylor

Queerographies

Queerographies, il blog di Gian Pietro Leonardi, segnala tra i consigli di lettura Una vita vera, romanzo d’esordio di Brandon Taylor. Protagonista della vicenda è Wallace, giovane dottorando in un’università del Midwest. La sua estraneità agli ambienti universitari, per quanto dichiaratamente progressisti, prende forma in un disagio palpabile e doloroso.

Nero, omosessuale e da poco orfano di padre, Wallace guarda il mondo circostante come dall’esterno, in un’affannosa ricerca di affermazione che non trova pace nell’omologazione. Una vita vera condensa in tre giorni della vita del protagonista le distanze incolmabili che lo separano dai suoi coetanei e dalla società.

«Miller, Yngve e Cole ricordavano un trio di pallidi cervi ritti sulle zampe posteriori, una specie a sé, e a prima vista potevano sembrare imparentati. Come Wallace e i loro altri amici, erano arrivati in quella città del Midwest per un dottorato in biochimica. Le classi non erano troppo numerose ultimamente e per la prima volta in più di trent’anni avevano ammesso un nero. Nei momenti in cui si sentiva più ingeneroso, Wallace vedeva una relazione tra le due cose, cioè che un minor numero di richieste avesse reso possibile la sua ammissione.
Wallace stava per voltarsi e andarsene – non sapeva se sarebbe riuscito a sopportare la compagnia di altre persone, anche se poco prima gli era sembrata quasi necessaria – quando Cole alzò lo sguardo e lo vide. Cole si mise ad agitare le braccia per fare in modo che li vedesse, anche se doveva essere evidente che li stava già guardando. A quel punto Wallace non poteva tornare indietro.»

A questo link l’articolo completo.

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