Quando i medici non si lavavano le mani – Daniela Mattalia, Panorama

Panorama

Avere ragione può essere una delle esperienze più frustranti della vita: il perché lo spiega bene Daniela Mattalia che sull’edizione online di Panorama scrive un’attenta recensione a Il morbo dei dottori di Sherwin B. Nuland, storia di Ignàc Semmelweis, giovane dottore ungherese vissuto due secoli fa, così disperatamente nel giusto, e così fiero e ostinato nel farlo capire, che alla fine ne impazzì.

Che cosa diceva Semmelweis di scandaloso e inaccettabile ai suoi colleghi? Una cosa molto semplice: lavatevi le mani. Perché altrimenti portate al letto dei malati, e sui loro corpi, microbi che li uccidono in modi spaventosi. Quel gesto che oggi  facciamo innumerevoli volte al giorno, incitati da altrettanti innumerevoli esperti, un tempo era considerato assurdo e oltraggioso dagli stessi medici. La storia di Semmelweis, illuminante e struggente, è raccontata nel libro dello scrittore e chirurgo americano Sherwin B. Nuland “Il morbo dei dottori” (Codice, prima edizione del 2014, rieditato in tempi di pandemia): qui, scrive Mattalia su Panorama, la medicina ne esce male: negligenza, arroganza e impunità riempiono il cimitero dietro l’ospedale (e chissà quanti altri). E la medicina ne esce bene: come sempre avviene nella scienza, razionalità e risultati finiscono per imporsi, anche se dopo, anche se tardi.

A questo link la recensione completa.

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