Molecole di scrittura scientifica – Marco Taddia, Scienza in rete

Scienza in rete

Scienza in rete dedica un articolo a  Scrivere di scienza di Daniele Gouthier.

«Se volete scrivere di scienza per la vostra e altrui soddisfazione, prima di tutto dovete chiedervi se ciò di cui vorreste scrivere può servire a qualcuno, individuare il tipo di pubblico al quale è destinato il vostro lavoro e, infine, individuare la vostra “molecola di scrittura”, applicando il motto “conosci te stesso”. La “molecola” in questione, citata in Scrivere di scienza di Daniele Gouthier (Codice Edizioni, 2019) è il vostro punto di forza. Si può riferire al ritmo che vi è più congeniale, alla capacità di produrre aforismi brucianti, all’articolazione dei periodi e allo spazio di cui necessita il vostro modo di esprimervi. Una volta individuata, la “molecola” va perfezionata ma occorre tener presente che, in fase di rifinitura, è necessario spostare l’attenzione da lei ai propri punti di debolezza. Questa esortazione, quanto mai appropriata, è una delle tanti che Daniele Gouthier ci offre nel suo libro, derivato da cinque lustri di esperienza nel campo della comunicazione. Leggendolo con attenzione si capisce che non esiste un’unica facile ricetta per scrivere bene.»

«A proposito del libro, occorre subito precisare che non tratta solo di divulgazione ma anche di altre forme di comunicazione della scienza. Gouthier ce lo ricorda nel capitolo 7, intitolato “Le ragioni per cui scrivere”, laddove sottolinea che “divulgare e comunicare” sono azioni differenti. Divulgando, scrive, “si cerca di rendere fruibile, comprensibile e vicino un qualche contenuto scientifico”. Invece, in termini generali, quando si comunica professionalmente, ci si pone l’obiettivo di “informare, appassionare, convincere, diffondere una cultura”.

Oltre che sulla divulgazione, il libro si concentra su giornalismo, ricerca e insegnamento. A volte i confini che marcano i rispettivi campi di azione sono labili e non è raro che lo stesso individuo ne pratichi più di uno. Il sottotitolo del libro è il seguente: “Esercizi e buone pratiche per divulgatori, giornalisti, insegnanti e ricercatori di oggi”. Si può dire che Gouthier, nei limiti dello spazio a disposizione, centri in pieno i suoi obiettivi. In otto densi capitoli, ciascuno corredato da esercizi stimolanti e disseminato di inserti che evidenziano “piccole buone abitudini”, tutti i principali aspetti della comunicazione e della scrittura scientifica vengono trattati. L’autore lo fa con leggerezza, fluidità, semplicità e chiarezza. Le stesse caratteristiche che insieme al giusto equilibrio tra rigore ed efficacia comunicativa vorremmo ritrovare più spesso nell’editoria scientifica divulgativa.

A questo link l’articolo completo.3-8f20-e6c93d865a25.html

Acquista Scrivere di scienza su Ibs o Amazon o in e-book su Bookrepublic.