L’uomo è da sempre mediantropo, ma non lo sa – Alessandro Chetta, Corriere della Sera Torino

Corriere Torino

Sul Corriere della Sera Alessandro Chetta intervista Francesco Parisi, autore di La tecnologia che siamo. Gli esseri umani e la tecnologia convivono ormai in un rapporto di perfetta reciprocità, e «lo spazio e la Storia evolvono, o involvono, solo a causa del rapporto eco-mediale tra l’uomo e i suoi strumenti».

Ma cos’è eco-medialità? Spiega Parisi che «gli esseri umani sono alterati dalle cose, siamo organismi in stretta e inevitabile relazione con uno specifico ambiente. Il medium è dunque, per dire, anche la casa che abito. Ciò mette in crisi totale l’antropocentrismo tanto caro agli umanisti rinascimentali. Ecomediale è quindi qualunque artefatto che si frappone fra l’organismo e il suo ambiente. È un concetto di MacLuhan, secondo cui anche una pistola o una ruota sono ecomediali».

Gli artefatti sono infine incorporati nell’organismo, basta pensare agli occhiali o… agli strumenti musicali: Parisi cita anche il caso del musicista, e viene in mente Fabrizio De Andrè, che diceva «So che alla fine delle mie dita dovrà in qualche modo proseguire sempre una chitarra». «Esatto» conclude Parisi: «La chitarra del musicista esperto diventa parte di sé perché diviene a far parte del suo repertorio motorio».

A questo link l’articolo completo.

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