Lazio al top dell’onda africana, “Attenti, aspettiamoci l’acqua” – Marina De Ghantuz Cubbe, La Repubblica (Roma)

La Repubblica Roma

Come ogni anno, ci troviamo a fare i conti con estati sempre più torride, e il Lazio è travolto da temperature che toccano i 40 gradi, amplificate dalla cementificazione, e dal pericolo di acquazzoni imprevisti. Entrambi i fenomeni hanno la stessa origine: le “bombe di calore”, così come i temporali improvvisi, sono conseguenze del cambiamento climatico, come spiega Antonello Pasini, fisico del clima del CNR e autore di L’equazione dei disastri, a Repubblica:

«”Fino a qualche decennio fa l’Italia era influenzata dall’anticiclone delle Azzorre (che arrivava dall’oceano Atlantico, ndr), e le temperature estive raggiungevano i 30 gradi. Adesso, a causa dei cambiamenti climatici dovuti alle nostre emissioni di gas serra, arrivano gli anticicloni africani che stanno stabilmente sul deserto del Sahara, ma si spostano sul Mediterraneo e quindi anche sul mar Tirreno e sul Lazio “. Per questo le temperature superano i 40 gradi e in tutta la regione l’allerta è 3, la più alta. Ma il vero problema, spiega Pasini il cui ultimo libro si intitola non a caso L’equazione dei disastri, “è che questi anticicloni africani da oggi si ritireranno sull’Africa lasciando la porta aperta alle correnti fredde del Nord. Aria fredda che arriva su territori e mari investiti finora da ondate di calore significa andare incontro ai disastri”».

A questo link l’articolo completo.

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