Lab Girl. La mia vita tra i segreti delle piante – Paolo Risi, Zest, letteratura sostenibile

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«L’uomo non sa costruire una foglia ma sa bene come distruggerla. Questo è un dato di fatto, una realtà comprensibile a tutti, ma che allo stesso tempo è in grado di sorprenderci, di infastidirci. Ci destabilizza un poco perché misura la potenza e la perfezione della natura, e perché colloca l’uomo sul versante opposto della creazione. Lab Girl mette in luce la passione di una scienziata – che è anche una brava scrittrice – per i meccanismi che regolano gli equilibri del pianeta, presidiati, se mai ce ne fossimo dimenticati, dalle reazioni di sintesi che avvengono nei microscopici o imponenti laboratori del mondo vegetale.

Le foglie del mondo comprendono innumerevoli elaborazioni di un’unica, semplice macchina progettata per un’unica funzione, una funzione attorno alla quale è imperniato tutto il genere umano. Le foglie producono zuccheri. Le piante sono gli unici organismi dell’universo in grado di produrre zuccheri a partire da materia inorganica non vivente. In mancanza di un apporto costante di glucosio, il cervello umano muore. Punto.

Hope Jahren ci mette di fronte alla complessità degli ecosistemi senza farci sentire inadeguati; non sciorina dati incomprensibili, e non cerca di fare presa sul pubblico sfruttando suggestioni e sensi di colpa. Il suo approccio è solido, emozionale e allo stesso tempo rigoroso, presuppone lo spostamento dell’uomo contemporaneo dal ponte di comando dell’evoluzione, gli assegna i compiti di copilota e marconista, di osservatore e timoniere di un vascello chiamato ecosistema».

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“Lab Girl” di Hope Jahren. Illustrazione di Alessandro Baronciani

Hope Jahren ha speso un’intera vita a studiare gli alberi, i fiori, i semi e la terra che li ospita. Lab Girl è la sua straordinaria autobiografia, ma anche una celebrazione della curiosità, dell’umiltà e della passione che guidano ogni scienziato, e dei risultati che si possono raggiungere quando vita e lavoro si intrecciano. L’autrice ci accompagna dalla sua infanzia in una piccola città del Minnesota, dove giocava nel laboratorio dell’università gestito da suo padre, fino ai tanti viaggi sul campo, dal Midwest alla Norvegia e all’Irlanda, dai cieli pallidi del Polo Nord alle Hawaii. Le storie raccolte in questo libro – intime, appassionanti e molto divertenti – animano ogni singola pagina e raccontano le intuizioni e il lavoro necessari per scoprire la vita segreta delle piante.

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