La scienza dello storytelling – Roberta Portelli, Se guardo il mondo da un oblog

Se guardo il mondo da un oblog

La scienza dello storytelling di Will Storr ispira un post sulla pagina Facebook Se guardo il mondo da un oblog, a cura di Roberta Portelli.

«Will Storr ci accompagna al cuore del significato delle storie, in un viaggio alla scoperta di come esse siano una sorta di “pifferaio magico”, capace di sedurre, affascinare, creare un seguito». Autrice a sua volta, Portelli conosce bene le dinamiche che contraddistinguono l’arte di narrare. «I narratori e le narratrici» scrive «sono persone capaci di mostrare le mille sfaccettature dell’umanità, di rendere vero l’inverosimile, di dare credibilità a luoghi, persone e vicende che non esistono».

La necessità di narrare ha radici profonde, come spiega Storr nell’introduzione de La scienza dello storytelling. «La cura per l’orrore è il racconto. Il nostro cervello ci distrae dalla verità più spaventosa riempiendoci la vita di obiettivi carichi di speranza e incoraggiandoci a fare di tutto per raggiungerli. Ciò che desideriamo, e gli alti e bassi della nostra lotta per ottenerlo, sono la storia di ognuno di noi, qualcosa che regala alla vita una parvenza di significato e ci fa distogliere lo sguardo dalla paura. Sarebbe impossibile comprendere la realtà umana senza storie da raccontare.».

«Scrivere è uno dei modi per esplicitare quello che è già parte della nostra natura» conclude Se guardo il mondo da un oblog.

A questo link l’articolo completo.

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