Il Veneto flagellato dai cicloni tropicali. Dopo Vaja, l’incubo delle trombe d’aria – Albino Salmaso, Il Mattino di Padova

Il Mattino di Padova

Su Il Mattino di Padova (La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi), una lunga intervista ad Antonello Pasini, climatologo del CNR e autore di L’equazione dei disastri, per cercare di comprendere le cause dell’ondata di maltempo che ha travolto il Veneto.

Intervistato da Albino Salmaso, Antonello Pasini è categorico: per invertire la rotta servono provvedimenti seri, e serve adottarli in breve tempo. «Se non interveniamo rapidamente per bloccare il surriscalmento del clima, ci aspetta una violenza sempre maggiore di questi fenomeni. Un flagello perenne. Non solo trombe d’aria ma anche una devastante siccità nella pianura padana, come si è già verificato nel 2012, 2015 e 2017. Il danno è legato alla fragilità del territorio: dove c’è asfalto e cemento l’acqua diventa un fiume perché l’antropizzazione è stata selvaggia.» E se per noi italiani il rischio è convivere con questo clima e imparare a difenderci da eventi estremi come i giapponesi fanno per i terremoti, per Pasini «dai giapponesi dobbiamo imparare anche la cultura del rischio, che va insegnata ai nostri figli e agli amministratori che spesso hanno avallato autentici abusi, come le case costruite a ridosso o sui letti dei fiumi».

A questo link l’articolo completo.

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