Il sorpasso dell’uomo: ora più cose che alberi – Gabriele Santoro, Il Messaggero

Il Messaggero

«Nel 2020, la massa dei materiali prodotti dall’uomo ha superato per la prima volta la biomassa vivente del mondo vegetale e animale»: l’esito (preoccupante) di questa ricerca dell’istituto israeliano Weizmann per le scienze è al centro dell’articolo di Gabriele Santoro sul Messaggero, che ha chiesto ad Antonello Pasini, autore di L’equazione dei disastri, un aiuto per capire i numeri e le implicazioni di questa ricerca. Viviamo in un periodo in cui le risorse del pianeta si stanno esaurendo a un ritmo molto accelerato e, come spiega Pasini, «il problema non è soltanto l’aumento della massa artificiale, ma la sensibile diminuzione della biomassa causata dall’agricoltura e dalla costante crescita della urbanizzazione. Un ettaro di bosco ha una densità di biomassa molto maggiore di un campo di grano». Il sorpasso segnalato dalla ricerca Weizmann, infatti, sottolinea proprio questo aspetto: il cambio di destinazione di uso del suolo. Per rimediare, avverte Pasini, bisogna intervenire sulle emissioni, «che costiuiscono poi l’effetto del disequilibrio». I risultati dipenderanno «da come si utilizza il suolo, dalla afaltatura delle strade fino a un’agricoltura sostenibile».

A questo link l’articolo completo.

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