I futuri possibili della scienza

il Mondo

«(…) e soprattutto Martin Rees, professore di Astrofisica e Cosmologia al Trinity College di Cambridge in Da qui all’infinito. Una riflessione sul futuro della scienza, un bel libro pubblicato da Codice, la casa editrice guidata da Vittorio Bo che da un decennio svolge una intelligente opera di diffusione del miglior pensiero contemporaneo in un’Italia ancora viziata da provincialismo anti-scientifico. Rees parte da cinque Reich Lectures radiofoniche tenute per la BBC (si può dunque parlare di grandi temi complessi, sui media più popolari) per raccontare come gli scienziati interagiscono con i politici e il pubblico, sui futuri possibili della scienza e su come potrebbe essere il mondo nel 2050, oltre che sugli effetti della globalizzazione e della moderna comunicazione sulla scienza e sull’istruzione. Una questione che appassiona Luciano Floridi, uno scienziato italiano che insegna a Oxford e all’Università dell’Hertfordshire, in La rivoluzione dell’informazione (sempre Codice Edizioni): proprio la gran mole di informazioni che possediamo ci dice che dobbiamo superare il divorzio tra physis (natura e realtà) e techné (la scienza pratica e le sue applicazioni) per un nuovo universo in cui usare entrambe per riforme in grado di bilanciare i mali che il progresso scientifico provoca all’ambiente con un “maggior bene morale”, una più alta e condivisa qualità della vita. Umanesimo, appunto».

Antonio Calabrò, il Mondo (per leggere l’articolo completo, scarica il PDF a lato).

 

Martin Rees - Da qui all'infinitoQuesto agile volumetto è un vero e proprio inno alla scienza, e i quattro “pezzi facili” che lo compongono ne sono i movimenti. Il piglio divulgativo e accattivante delle Reith Lectures tenute su BBC Radio da Martin Rees trova in Da qui all’infinito la propria ideale declinazione: una riflessione appassionata della scienza, che ne afferma la fondamentale importanza per la società di oggi e di domani, insieme alla necessità di renderne i concetti chiari e accessibili a un pubblico il più vasto possibile. Rees affronta le problematiche e le sfide più calde della scienza contemporanea, ed esplora le frontiere del sapere in costante spostamento, frontiere che potremmo anche non raggiungere mai del tutto. E ci regala una lezione esemplare, che coniuga l’impegno dello scienziato e la passione del cittadino: nel nostro presente e nel futuro di un mondo sempre più interconnesso e complesso, la conoscenza scientifica dovrà essere collettiva, pubblica e globale.