Davvero le nicchie stanno diventando più importanti del mainstream?

XL - La Repubblica

«Cosa ne pensi della teoria della “coda lunga” di Chris Anderson? Davvero ormai le nicchie stanno diventando più importanti del mainstream?

Credo che questa teoria trovi la sua applicazione migliore proprio nella musica. Una volta, quando si comperavano i cd qui a Chicago, per esempio, c’era un enorme negozio molto cool. Era bello andarci, ma internet l’ha ucciso. La coda lunga si manifesta in luoghi ad alta densità abitativa attraverso il commercio al dettaglio, ma adesso con internet c’è un’accessibilità maggiore da parte di un numero immensamente più ampio di gente rispetto a quello che andava nel negozio. Lì si andava per incontrare gente con i tuoi stessi gusti, si scambiavano dritte per comprare il gruppo folle o anche quello assolutamente terribile come, per esempio, i Brokencyde. Una band veramente orribile che cito come esempio perché mio cugino, che vive in una piccola cittadina del Colorado, incredibilmente li conosceva perché li ha ascoltati su Youtube: una volta non sarebbe mai stato possibile. É così che internet ha frammentato tutto, creando tante piccole nicchie come dice Anderson, che però, messe insieme, costituiscono un mercato più grande del mainstream. Quindi in realtà la musica non è finita: ce n’è molto di più e c’è molta più gente che l’ascolta».

Dall’intervista a Harper Reed pubblicata su XL La Repubblica (per leggere l’articolo, scarica il PDF a lato).

 

Chris AndersonPochi libri continuano a crescere, dopo la loro uscita, alimentando un dibattito reale e utile: La coda lunga, best-seller di Chris Anderson, tradotto in più di trenta lingue e giunto alla quarta edizione italiana, appartiene a questa ristretta categoria. In questa nuova versione, aggiornata nei dati e arricchita da un nuovo capitolo dedicato al marketing, il direttore di “Wired” ripropone la sua teoria su come internet abbia travolto i modelli di business basati sul tradizionale meccanismo distributivo e comunicativo. Anderson, in un percorso che unisce economia, critica sociale e utopia, offre la migliore fotografia di una società che sta plasmando da sé il proprio cambiamento.