Daniela Ovadia presenta Scienza senza maiuscola su Scientificast

Scientificast

Per la rubrica Scientifibook dei podcast di Scientificast, Giuliana Galati intervista Daniela Ovadia a proposito di Scienza senza maiuscola, il saggio di cui è coautrice con Fabio Turone.

«Noi pensiamo all’etica come a una branca della filosofia» spiega Daniela Ovadia. «In realtà esiste quella che viene chiamata “etica applicata”, cioè come utilizziamo strumenti di valutazione delle norme di tipo morale e valoriale, applicata per esempio alle professioni.» «Nel libro Scienza senza maiuscola trattiamo l’etica della ricerca dai due punti di vista: dal punto di vista sociale, cioè quand’è che la scienza fa bene alla società […] e poi l’etica dal punto di vista individuale dello scienziato che, come ogni essere umano, ogni tanto è anche fallace.»

«Dobbiamo avere fiducia nel metodo scientifico, che rimane uno strumento essenziale per capire il mondo che ci circonda in modo il più obiettivo possibile.» A questa Scienza alta, però, si affianca una scienza senza maiuscola, fatta di «storie di fallimento dell’etica della ricerca, oppure di scienziati che si sono comportati male.» «Questo è lo scopo del nostro libro: raccontare la scienza vera, reale, quella normale, fatta tutti i giorni, non quella ideale nella quale ovviamente tutti abbiamo gran fiducia.» Lungi dal voler minare la fiducia nella scienza, soprattutto in un momento delicato come quello attuale, Scienza senza maiuscola «è un libro sulle fallacie della scienza, per dimostrare che esistono dei meccanismi di controllo interni ed esterni.»

A questo link il podcast completo (minuto 19 circa).

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