– Nuove uscite – L’Età delle matrici di Gianluca Schinaia
Dal 12 maggio in libreria e in e-book L’Età delle matrici di Gianluca Schinaia.

In occasione dell’uscita dell’ultimo libro di Evgeny Morozov, “Silicon Valley. I signori del silicio“, Codice Edizioni ha deciso di dedicare tutta la giornata a uno dei pensatori più provocatori e moderni dell’ultimo decennio: oggi è il #MorozovDay!
Di seguito vi anticipiamo uno estratto del saggio, in vendita dal 28 gennaio in tutte le librerie e nei principali store online!
La Silicon Valley tiene strette in pugno le fila del dibattito pubblico, e finché la nostra critica rimarrà limitata al piano della tecnologia e dell’informazione – descritto da una parola tremenda, tanto insignificante quanto abusata: digitale – la Silicon Valley continuerà a incarnare la rappresentazione di un settore eccezionale, unico. Quando gli attivisti del cibo si scagliano contro Big Food e sostengono che le aziende alimentari aggiungono troppo sale e troppi grassi ai loro snack per renderli più gustosi e farceli desiderare, nessuno osa tacciarli di anti-scientificità. Invece, criticare Facebook e Twitter con argomenti simili – per esempio, mostrando come siano progettati per far leva sulle nostre ansie e manie, e che grazie a questo ci costringano a uno spasmodico e morboso cliccare su «Aggiorna» – porta a immediate accuse di tecnofobia se non addirittura di luddismo.
C’è una ragione se qualsiasi dibattito sul digitale si riduce sempre a una sterile discussione: essendo impostato appunto come dibattito «digitale», non «politico» o «economico», muove da presupposti che sono in partenza favorevoli alle aziende tecnologiche. In nessun dibattito politico o economico accade niente di simile. Anche se non ce ne rendiamo conto, la natura in apparenza eccezionale degli oggetti in questione è codificata nel nostro stesso linguaggio, che si parli di informazione, reti o Internet, e questa eccezionalità nascosta consente a quelli della Silicon Valley di ridurre i critici a dei luddisti che, opponendosi alla tecnologia, all’informazione e a Internet – l’uso del plurale non è contemplato, rischierebbe di sopraffare i loro cervelli – avrebbero come unico obiettivo quello di opporsi al progresso.
Come si fa allora a riconoscere un dibattito sul digitale? Tanto per cominciare, cercate argomenti in cui si faccia riferimento all’essenza delle cose: della tecnologia, dell’informazione, della conoscenza e, naturalmente, di Internet. Ogni volta che sentirete qualcuno dire «questa legge è sbagliata perché metterebbe dei limiti a Internet» o «questo nuovo gadget è fantastico, è proprio quello che vuole la tecnologia», saprete di avere abbandonato l’ambito politico – in cui gli argomenti di solito sono incentrati sul bene comune – e di essere entrati in quello della pessima metafisica.