"La lunga estate" di Brian Fagan
Brian Fagan

La lunga estate

Traduzione di Aldo Conti

Varia · Ambiente e sviluppo
Pubblicazione: 2008
Euro: 29,00
Pagine: 324
ISBN: 8875780218

La lunga, lunghissima estate della specie umana ha avuto inizio 15.000 anni fa. Il suo vento caldo ha iniziato a spirare durante l’Olocene e, dopo aver sciolto i ghiacci, aumentato la temperatura del pianeta e alzato il livello del mare, ha reso possibile la nascita di quella civiltà che ancora oggi riconosciamo come “nostra”.

Comincia proprio da lì, da un’epoca di cui poco si sapeva fino a tempi recentissimi, l’analisi di Brian Fagan, scrittore dotato come pochi della capacità di riportare alla luce il passato, di farlo rivivere in pagine che mescolano sapientemente scienza e narrativa, rigore, chiarezza e capacità affabulatoria.

La lunga estate è un testo sorprendente, in cui il racconto dell’umanità si lega alle variazioni climatiche dando una nuova, originalissima chiave interpretativa della nostra storia. L’interazione tra clima e evoluzione non riguarda infatti solo un unico, fondamentale evento, ma è la risultanza di un intricato insieme di fattori legati l’uno all’altro come impercettibili anelli di una catena che semplicemente non sarebbe più la stessa, se solo ne mancasse uno.

Il legame che unisce la struttura politica di un popolo, i suoi sistemi sociali e culturali, alle condizioni climatiche della terra che si trova ad abitare è infatti molto più stretto di quanto si possa pensare. Le popolazioni, i loro spostamenti, le loro abitudini, da sempre risentono, talvolta anche tragicamente, degli effetti di cambiamenti climatici anche assai lontani nel tempo. Brian Fagan ce lo dimostra, in un libro che non può non suscitare interesse in quanti hanno a cuore la nostra società, il nostro mondo, e le fragili sorti del suo futuro.