ingenuita_della_rete_e_morozov
Evgeny Morozov

L’ingenuità della rete (ed. 2011)

Traduzione di Marilena Renda e Fjodor Ardizzoia

Varia · Tecnologia
Pubblicazione: novembre 2010
Euro: 27,00
Pagine: 384
ISBN: 978-88-7578-261-0

La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l’Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà?

In L’ingenuità della rete Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt’altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l’attenzione dei giovani dall’impegno e dalla partecipazione civile.

Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno giocato alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviante e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà.

 «Divertente e dissacrante. Non è solo un bel libro da leggere: è anche una risposta provocatoria e illuminante al cyber-utopismo che circola ovunque in rete.» “The Economist”