Di cosa parliamo quando parliamo di medicina
Daniela Minerva, Giancarlo Sturloni

Di cosa parliamo quando parliamo di medicina

Contributi di Vittorio Carra, Bernardino Fantini, Ignazio Marino, Daniela Minerva, Silvio Monfardini, Maria Pia Ruffilli, Fulvio Simoni e Giancarlo Sturloni
Varia · Medicina
Pubblicazione: 15 maggio 2007
Euro: 11,00
Pagine: 134
ISBN: 9788875780739

Miracoli, tragedie, annunci di grandi vittorie contro grandi mali a fronte di mille piccole sconfitte quotidiane. Certezze sbandierate e incertezza di fatto. Qualcosa non va, nel modo in cui oggi si parla di medicina. Perché qualunque discorso sulla medicina finisce con l’essere fallace e fuorviante? è fallace perché manca il racconto della clinica, ovvero del percorso lungo e doloroso che accompagna il malato. è fuorviante a causa dell’equivoco generato nell’immaginario collettivo per il quale il progresso medico si identifica con il rifiuto della vecchiaia, del dolore e, in ultima istanza, della morte. Così a sentir parlare di medicina si ode una babele di linguaggi, specchio di una confusione di speranze e realtà, miti e dati oggettivi, paure e spavalderie. Un oggetto di indagine così complesso non poteva essere affrontato se non sotto forma di un dialogo a più voci, dove il racconto quotidiano della clinica si accosta alla storia della medicina, alla teoria della comunicazione, alla politica e all’industria della salute. Quello che emerge è un quadro affascinante, composto da tanti punti di vista che si completano tra loro e che nell’insieme permettono di leggere tra le pieghe di una notizia medico-scientifica, di uno scandalo, di un personaggio controverso o di una storia di malasanità.