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Wole Soyinka

Clima di paura

Traduzione di Andrea Bajani e Mariapaola Pierini

Varia · Politica
Euro: 15,00
Pagine: 120
ISBN: 88-7578-017-x

Nel 1989 un DC 10 della compagnia UTA, in servizio da Parigi a Brazzaville, esplode sui cieli del Niger causando la morte di 170 persone. Comincia da qui, da questo attacco terroristico di poco precedente il disastro di Lockerbie, il nuovo clima di terrore che stringe in un’unica, inesorabile morsa, l’intera umanità. Questa è la teoria elaborata da Wole Soyinka in questo eccezionale testo, che traccia una geografia di inquietudini senza più frontiere, dal Niger a New York, dalla Scozia a Madrid e oltre. Il volto della paura è mutato, si è mascherato e reso irriconoscibile.
Il tempo in cui il nemico era facilmente identificabile è lontano: ora i carnefici sono vittime, tutti siamo potenziali obiettivi e il potere, qualunque sembianza assuma, si insinua in queste dinamiche alimentandole, confondendole e confondendoci. Nel caos di questo “clima di paura” Soyinka cerca di tracciare una mappa esplorando, con la felicità della sua prosa, il fragile terreno su cui posano concetti come libertà, dignità umana, speranza, e restituendogli un valore ben oltre a quello effimero e propagandistico datogli chi, di questo orrore senza fine, non rappresenta che l’altro volto, quello più oscuro, nascosto, infido. In un tale panorama di tensioni, in cui tutto, come in uno specchio rovesciato, si risolve nel suo contrario, porsi delle domande è già il primo passo per trovare delle risposte: seguire Soyinka per questa strada accidentata è far propri questi interrogativi, per cominciare a guardare la paura negli occhi, e imparare a riconoscerne il profilo.