Posner
Richard A. Posner

Un fallimento del capitalismo

Prefazione di Federico Rampini

Varia · Economia · Politica
Pubblicazione: 1 giugno 2011
Euro: 21,00
Pagine: 248
ISBN: 978-88-7578-236-8

La crisi che nell’autunno del 2008 ha minato profondamente il sistema finanziario e bancario americano, allargandosi in breve tempo come uno tsunami, ha avuto e avrà effetti profondi sull’organizzazione economica e sociale. Non è stata una semplice crisi: per la prima volta dagli anni Trenta gli Stati Uniti hanno dovuto fare i conti con uno spettro che credevano di avere definitivamente allontanato, quello della depressione economica. A più di due anni dal fallimento della Lehman Brothers, Richard Posner, esponente di spicco della scuola di pensiero che da sempre professa l’assoluta fiducia nel libero mercato, ne analizza le cause, gli errori della politica (in buona e cattiva fede), le reazioni iniziali e le prospettive future. Una lucida autocritica che mette in discussione la reale validità di questo capitalismo, e che si chiede se sia giunto il momento di ripensare un nuovo ordine economico.

Un vocabolario ricco solo di eufemismi ha definito quello che è successo come una recessione, ma dobbiamo ammettere che si tratta di ben altro: la verità è che ci troviamo nel bel mezzo della più grande crisi economica dai tempi della Grande depressione degli anni Trenta.

(Richard A. Posner)

 

Il grande disastro del 2007-2009, che partendo dall’America ha diffuso in tutto l’Occidente la più grave recessione degli ultimi settant’anni, non è il prodotto di leggi naturali del mercato. È il risultato di una malattia grave che da decenni ha deformato il paesaggio sociale e politico della più antica democrazia del mondo.

(Federico Rampini)