Qualche tempo fa abbiamo dedicato uno Speciale a Stefano Mazzotti e ai suoi esploratori perduti, e l’abbiamo intitolato “Morire liberi come l’Africa”, da una frase dell’esploratore Orazio Antinori (1811-1882): «Meglio la tenda del beduino, meglio il dorso del cammello, meglio la continua lotta e la sublime incertezza dell’indomani. In Africa, in Africa! Io voglio morire libero come la sua natura!»
Oggi, nel segnalarvi la presentazione del libro che ci sarà lunedì 19 novembre a Cento (Aula Magna dell’Università degli Studi di Ferrara – Sede di Cento, Via Guercino 47, h 15.00), vi ricordiamo due cose:
– il board che avevamo dedicato agli esploratori perduti su Pinterest: qui;
– l’intervista a Stefano Mazzotti pubblicata insieme allo Speciale: qui;
e vi facciamo un regalo: tutte le fotografie e le illustrazioni meravigliose contenute nel libro, nella gallery qui sotto.
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
Frontespizio del saggio di Filippo De Filippi “L’uomo e le scimmie” (tratto da regione.piemonte.it/museoscienzenaturali)
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
Mappa dell’Isola di Dickson disegnata da Giacomo Bove (tratto da Nordenskjold, 1882).
Mappa della Società geografica italiana con l’itinerario della spedizione in Somalia di Vittorio Bottego nel 1892-1893 (tratto da AAVV, 1895).
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
Ritratto di Enrico D’Albertis (tratto da Vinciguerra, 1932-1933).
Ritratto di Elio Modigliani (tratto da Vinciguerra, 1926b).
La grossa lucertola appartenente alla famiglia degli agamidi Aphaniotis acutirostris (il cui nome è tuttora riconosciuto come valido), nuova per la scienza, scoperta e descritta da Elio Modigliani (tratto da Modigliani, 1889).
Il possum dalla coda a penna (Phalangista pennata, sinonimo di Distoechurus pennatus), marsupiale arboricolo endemico della Papuasia catturato da Odoardo Beccari (tratto da Peters e Doria, 1881).
Lettera autografa di Vittorio Bottego al tassidermista Caggiati (per gentile concessione di Manlio Bonati).
La nuova specie di uccello (descritta da Tommaso Salvadori) Pitta bertae, il cui nome è ispirato dalla moglie Bertha King, illustrata dal disegnatore Cantù (tratto da Salvadori, 1874a).
Il muntjak di Fea Cervulus feae (oggi sinonimo di Muntiacus feae), descritto da Thomas e Doria nel 1889 (tratto da Fea, 1897).
Anfibi e serpenti raccolti da Vittorio Bottego durante la prima spedizione al Giuba (1892-1893). (Tratto da AAVV, 1895).
Ritratto di Pellegrino Strobel a Buenos Aires nel 1866 (tratto da AAVV, 1998a, per gentile concessione del Museo di Storia Naturale, Università di Parma).
Alcuni soggetti della popolazione siberiana dei Ciucktci (tratto da Nordenskjold, 1882).
Specie di imenotteri dell’Eritrea descritti e disegnati da Paolo Magretti (tratto da Magretti, 1884b).
Vittorio Bottego ritratto sull’ippopotamo appena abbattuto durante la spedizione al Giuba (1892-1893). (Per gentile concessione dell’Archivio del Museo Zoologico Eritreo “Vittorio Bottego” del Museo di Storia Naturale, Università di Parma).
Ritratto di Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi (tratto da Savoia -di- et al. 1903).
Ritratto di Leonardo Fea (tratto da Gestro, 1904).
Ritratto di Orazio Antinori (tratto da Oberthür, 1880).
La colomba Macropygia modiglianii (oggi considerata una sottospecie M. emiliana modiglianii), in primo piano. Scoperta da Elio Modigliani nell’isola di Nias, e descritta da Tommaso Salvadori (tratto da Salvadori, 1886).
Una nuova specie di lucertola agamide, Harpesaurus modiglianii, scoperta a Sumatra da Elio Modigliani (tratto da Vinciguerra, 1932-1933).
Pesci raccolti da Leonardo Fea in Birmania (tratto da Vinciguerra, 1890).
Il ciprinide Schizothorax dainellii (oggi sinonimo di Schizopyge dainellii) scoperto da Giotto Dainelli durante la spedizione guidata da Filippo De Filippi in Himalaya (1913-1914). (Tratto da Vinciguerra, 1916).
Il lago Bujuku e, sullo sfondo, il monte Stanley nel massiccio del Ruwenzori in una fotografia di Vittorio Sella del 1906 (per gentile concessione della Fondazione Sella, Biella).
Ritratto di Vittorio Bottego in una fotografia del 30 maggio 1895 (tratto da Sanguini, 1953).
Illustrazione dettagliata della capanna dell’uccello giardiniere del Vogelkop (Amblyornis inornata). (Tratto da Beccari, 1877).
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
Nuove specie di rettili raccolti da Leonardo Fea in Birmania (tratto da Boulenger, 1887-1888).
Le due nuove specie di batraci Megalixalus gramineus (2) e Hylambates vannutelli (3) e lo scinco Chalcides bottegi raccolti nell’ultima spedizione guidata da Vittorio Bottego (tratto da Boulenger, 1897a).
La testuggine acquatica Sternothaerus bottegi (oggi sinonimo di Pelusios sinuatus) raccolta da Vittorio Bottego durante la spedizione al Giuba (tratto da Boulenger, 1895).
Ritratto di Odoardo Beccari (per gentile concessione del Museo di Storia Naturale, Università di Firenze. Tratto da Raffaelli, 2009).
Illustrazione dettagliata della capanna dell’uccello giardiniere del Vogelkop (Amblyornis inornata). (Tratto da Beccari, 1877).
La Vega intrappolata nei ghiacci del Mar Glaciale Artico (tratto da Nordenskjold, 1882).
Due nuove specie di gechi scoperte da Leonardo Fea in Birmania (tratto da Boulenger, 1893).
Il varano smeraldino arboricolo Monitor beccarii (oggi ritenuto una sottospecie di Varanus prasinus) e lo scinco Euprepes (Mabuya) beccarii (oggi Emoia kordoana), raccolti da Odoardo Beccari (tratto da Doria, 1874).
Il gruppo di naturalisti esploratori dell’isola della Galita (Tunisia). Da sinistra: Arturo Issel, Giacomo Doria, Enrico D’Albertis e Raffaello Gestro (tratto da Vinciguerra, 1932-1933).
Il geco di Ruspoli Hemidactylus ruspolii (tratto da Boulenger, 1896).
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
La nuova specie di gracula (Gracula robusta), in primo piano e sullo sfondo in basso, raccolta da Modigliani nell’isola di Nias e descritta da Tommaso Salvadori (tratto da Salvadori, 1886).
Rettili raccolti da Luigi Robecchi Bricchetti durante le spedizioni nel Corno d’Africa: il camaleonte Rhampholeon robecchii (oggi sinonimo della sottospecie Rippeleon kerstenii robecchii) e l’agama di Robecchi (Agama robecchii). (Tratto da Boulenger, 1892).
Giacomo Bove con la moglie Luisa Buzzone e la figlia di lei, avuta nel primo matrimonio (per gentile concessione dell’Associazione Culturale Giacomo Bove & Maranzana).
Frontespizio del libro di Luigi Robecchi Bricchetti “Nel Paese degli Aromi”, diario della spedizione del 1880 in Somalia.
Esemplare di maschio adulto di orangutan catturato da Odoardo Beccari a Borneo (tratto da Beccari, 1902).
Ritratto di Giacomo Doria (tratto da Gestro, 1926).
Il piccolo marsupiale arboricolo endemico Pseudochirus corinnae (oggi sinonimo di Pseudochirops corinnae) scoperto da Lamberto Loria nella Papuasia orientale (tratto da Thomas, 1897b).
Ritratto di Luigi Maria D’Albertis (tratto da Gestro, 1921).
Ritratto giovanile di Arturo Issel (tratto da Gestro, 1921).
Le due nuove specie di rettili Agana bottegi (1) e Ligosoma ferrandii (2) raccolte nell’ultima spedizione guidata da Vittorio Bottego (tratto da Boulenger, 1897b).
Un esemplare di turaco dalle guance bianche (Tauraco leucotis), rara specie sub-endemica degli altipiani abissini raccolta da Orazio Antinori (per gentile concessione della Galleria di Storia Naturale di Casalina, Università di Perugia).
Ritratto di Enrico Hillyer Giglioli (tratto da Vinciguerra, 1910).
Fogli d’erbario di campioni depositati presso l’Erbario tropicale di Firenze delle piante raccolte da Orazio Antinori nello Scioa (tratto da Nepi, in Barili et al. 2007, per gentile concessione dell’Erbario tropicale di Firenze, Università di Firenze).
I gechi Gymnodactylus consobrinus (sinonimo di Cyrtodactylus consobrinus) e Pentadactylus dorsalis (sinonimo di Aeluroscalabotes felinus) raccolti da Odoardo Beccari nel Borneo (tratto da Peters, 1872).
La Stella Polare intrappolata nei ghiacci durante la spedizione polare guidata da Luigi Amedeo di Savoia (tratto da Savoia -di- et al. 1903).
Ritratto di Filippo De Filippi (tratto da sba.unifi.it)
Il grosso batrace Megalophrys feae, raccolto in Birmania da Leonardo Fea (tratto da Boulenger, 1887-1888).
Ritratto di Antonio Raimondi (per gentile concessione del Museo “Antonio Raimondi” di Lima, Perù).