Andrea Grignolio sulla questione Vaxxed

L’arrivo in Italia della pellicola “Vaxxed – from cover up to catastrophe”, preceduta dalla sua (mancata) proiezione in Senato, ha scatenato un’ondata di polemiche. Pubblichiamo volentieri il commento del professor Andrea Grignolio in merito alla questione, nella speranza che possa essere di chiarimento per tutti.

«Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, è riuscito con la moral suasion che gli spetta di diritto come seconda carica dello Stato, a dissuadere lo scellerato progetto di rappresentare in una sede distaccata del Senato il documentario “Vaxxed” che sostiene una delle più grandi frodi scientifiche degli ultimi anni, ovvero che il vaccino, in particolare il trivalente  morbillo-parotite-rosolia, causi l’autismo

Il Senato, si dice, deve offrire spazio a tutte le idee, e certamente c’è differenza tra gli eventi a cui il Senato dà il patrocinio e quelli che a cui semplicemente offre i i locali dietro richiesta di un senatore.

Tuttavia, esiste una questione più sottile, difficile da normare, che è la credibilità di una istituzione, che è spesso legata all’opportunità di alcune scelte, anche nel caso che esse rientrino nell’alveo dei regolamenti e della legalità.

Il Senato, come di tutto il Parlamento, deve essere tutelato da qualsiasi accusa di condivisione di pratiche antiscientifiche e soprattutto di eventi che possono causare danni alla salute dei cittadini.

Dico questo perché l’evento che doveva essere ospitato in una delle sedi del Senato, in particolare presso la sala dell’ Istituto di Santa Maria in Aquiro, riguardava una frode scientifica architettata da l’ex medico Andrew Wakefield, che al fine di mettere sul mercato un propria vaccinazione brevettata contro il morbillo, tentò screditare la pre-esistente vaccinazione trivalente, accusandola di creare l’autismo, tramite una pubblicazione nel 1998 di un articolo sulla autorevole rivista Lancet.

Una inchiesta giornalistica e numerosi e approfonditi studi scientifici (oltre cento) hanno poi dimostrato senza alcun appello che i vaccini non solo non provocano l’autismo, ma sono efficacissimi nel contrastare malattie infettive infantili potenzialmente mortali, ma soprattutto sono tra i farmaci con il rapporto rischi/benefici migliore di tutti quelli disponibili. Tutti i farmaci posso avere degli effetti collaterali, i vaccini però sono quelli che ne hanno meno in assoluto, persino se comparati con il farmaco più venduto e comune come l’aspirina (le aspirine hanno effetti indesiderati 1500 più frequenti dei vaccini, e causano uno shock anafilattico con una reazione allergica 20 volte superiore). Ulteriori indagini hanno avuto come effetto il ritiro (ritrattazione) dell’articolo dalla rivista scientifica e la radiazione di Wakefield dall’ordine dei medici britannici. Wakefield venne cioè accusato di non aver dichiarato il proprio conflitto di interessi, di aver falsificato i dati scientifici, e di non essersi attenuto alle normative etiche nel trattamento di bambini con un deficit cognitivo. Questi sono i fatti dimostrati sulla vicenda Wakefield.

Non so cosa il documentario Vaxxed mostri, ma ciò che si evince chiaramente dalla sinossi e dai commenti degli autori e produttori si tratta di un ribaltamento dei dati di fatto, ovvero della tesi secondo cui la comunità scientifica avrebbe “insabbiato i dati” che dimostrerebbero la nocività dei vaccini. Una posizione complottista che sfuma nel delirio e nella paranoia, anche solo valutando il numero di ricercatori indipendenti sparsi per il mondo che dovrebbero, secondo queste teoria, omettere i dati sulla dannosità dei vaccini per interessi economici.

Nella scienza vi sono fatti non opinioni. E’ recente il ricordo del caso Stamina, dove il Senato è stato a un passo dallo scivolare fragorosamente dando credito a inesistenti “cure alternative” a base di staminali per “trattare” malattie neurodegenerative. Questo è il rischio concreto che corrono le istituzioni quando non danno ascolto alle alte competenze, siano esse scientifiche, tecniche o culturali.

Per questo è stato importante che accanto al Presidente Grasso, sia intervenuta compatta la comunità scientifica e parte della società civile esprimendo tutta la loro contrarietà verso eventi che si allontanano dal rigoroso confronto con la scienza e dal rispetto per la salute dei malati.

Il caso mediatico Wakefield, lo dicono molti dati incontrovertibili e molta letteratura scientifica, è considerato uno dei maggiori responsabili del calo delle coperture vaccinali, in Inghilterra e nel resto d’Europa. Un calo che nei due anni passati ha fatto registrare un impennata dei casi di morbillo, con alcune decine di decessi, dopo tanti anni di contenimento della malattia.

Il Senato della Repubblica ha oggi dimostrato che non si deve offrire il fianco a queste teorie antiscientifiche e pericolose, specie in un momento delicato per la credibilità delle istituzioni e a poche settimane dal referendum che intende riformulare le funzioni di questo importante ramo del Parlamento.

Nei prossimi giorni Vaxxed tenterà di andare nelle sale cinematografiche italiane: solo un moto di indignazione, un sussulto della cittadinanza attiva potrà evitare che queste menzogne riprendano a circolare tra i genitori, incrinando ulteriormente la fiducia verso i vaccini. Ogni sala che dirà no a Vaxxed sarà un bambino vaccinato in più e una malattia infettiva, potenzialmente letale, in meno.

Andrea Grignolio»

 

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