La prima inchiesta italiana sul potenziamento cerebrale – AGI, AgiR

AGI.it, AgiR

Arriva in libreria Cervello senza limiti di Johann Rossi Mason, la prima inchiesta giornalistica italiana sul potenziamento cerebrale, pratica che ormai vive un vero e proprio boom tra professionisti e studenti.

Di seguito, un estratto del comunicato diffuso dalle agenzie di stampa AGI e AgiR:

Sono farmaci, ormoni, integratori che promettono di migliorare le capacità di apprendimento, di aumentare la memoria, di annullare la fatica e di rimandare l’invecchiamento del cervello. È il fenomeno comunemente conosciuto come doping del cervello, ormai molto diffuso negli Usa e nel Regno Unito, ma poco conosciuto in Italia. A fare chiarezza sul tema, pubblicando la prima vera inchiesta italiana sulle sostanze per il potenziamento cognitivo, è stata Johann Rossi Mason, autrice del libro Cervello senza limiti (Codice edizioni), da oggi disponibile in libreria.

«Si tratta di sostanze legali, niente a che fare con gli stupefacenti, spesso si tratta di farmaci nati per curare patologie neurologiche come Disturbo da Deficit dell’attenzione, narcolessia, Alzheimer che in soggetti sani hanno mostrato effetti desiderabili come aumento della capacità di attenzione e memoria, motivazione e diminuzione del senso della fatica», spiega l’autrice. «Rendono possibile studiare e lavorare meglio e più a lungo e sono entrate di diritto a far parte della ricerca scientifica che ne indaga gli effetti sulle persone sane e a lungo termine», aggiunge.

Farmacologicamente, le sostanze che potenziano i componenti dei circuiti di memoria e apprendimento (dopamina, glutammato, noradrenalina) possono migliorare la funzione cerebrale in individui sani oltre il loro limite fisiologico. Queste permettono di alzare l’asticella un po’ più in alto. Un sondaggio condotto all’Università di Oxford nel 2016 ha svelato che il 15,6 per cento degli studenti dell’ateneo ha assunto sostanze nootropiche (legali) anche senza prescrizione medica tanto da spingere l’università a organizzare dei laboratori informativi sul tema. E in Svizzera la ricercatrice Larissa Maier dell’Università di Zurigo ha stimato con un’indagine che tra il 15 e il 20 per cento degli studenti ha provato a migliorare le sue performance scolastiche affidandosi a farmaci o alcol.

In Italia non ci sono dati precisi, ma è stato appena lanciato un sondaggio online per indagare il fenomeno e quantificarlo. I risultati saranno diffusi tra qualche mese, appena raggiungiamo un campione significativo. Il sondaggio è disponibile sul sito www.cervellosenzalimiti.it.

"Cervello senza limiti" Johann Rossi Mason

“Cervello senza limiti” Johann Rossi Mason

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